Il Napoli dovrà cercare di rialzarsi e soprattutto non abbattersi per il brutto infortunio che costringerà Milik a stare fuori per circa 4 mesi. A suonare la carica ci ha pensato Pepe Reina, il quale intervistato ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’ ha dichiarato:
“L’infortunio di Milik è un grande dispiacere. È un problema perché stava facendo benissimo però bisogna guardare avanti, augurargli una pronta guarigione e stargli vicino. A livello tecnico vediamo cosa pensa Sarri: c’è Gabbiadini e altri giocatori che si possono adattare. Abbiamo una grande rosa, troveremo una soluzione”.
L’obiettivo è sempre lo Scudetto: “Ha parlato in un certo modo per toglierci pressione. Sono sicuro che non pensa ciò che ha detto. È chiaro, e lo sanno tutti, che la Juve è la strafavorita al successo in campionato e sarebbe una sorpresa se non vincessero il titolo, però noi lotteremo fino alla fine e non ci daremo mai per vinti. Se dovessimo pensare che hanno già vinto allora meglio spegnere la luce, chiudere la porta e andar via. Ho la speranza di poter lottare per lo Scudetto, anche senza Milik. Sarri voleva mettere pressione alla Juventus, hanno speso 140 milioni, hanno tolto un giocatore fondamentale alla Roma e un altro al Napoli, sono molto più forti dell’anno scorso. Ma non dobbiamo arrenderci”.
Reina non fa drammi per l’addio di Higuain: “Higuain ha fatto delle richieste che sono state rifiutate ed è andata come è andata. Ora bisogna girare pagina e guardare avanti con fiducia nella gente che c’era e in chi è arrivato, con o senza Milik”.
Oltre allo Scudetto, però, il portiere spagnolo pensa anche alla Champions League: “Vogliamo qualificarci in un gruppo complesso e da lì continuare ad avanzare. Ho grande fiducia nel fatto che faremo un’ottima Champions. Non possiamo più accontentarci di divertirci, giocare il girone, uscire, tornare in Champions, e via di nuovo così. Dobbiamo essere ambiziosi e credere in noi stessi. L’obiettivo è difficile, però è chiaro che rispetto al campionato il cammino è molto più breve. Arriviamo agli ottavi e vediamo. Se stiamo bene in 180’ ce la possiamo giocare contro chiunque. Possiamo battere tutti così come possiamo perdere con tutti”.
L’ex Bayern Monaco non vuole poi fare polemica in merito a qualche errore arbitrale a sfavore: “Io credo nella buona fede e le squadre con signorilità non devono parlare degli arbitri. Il presidente Preziosi aveva detto che noi ci lamentavamo, alla partita dopo è stato lui a farlo. Nel calcio chi non piange non mangia, si dice in Spagna. Beh, io preferisco restare in silenzio e lavorare. Gli arbitri si sbagliano, a volte ti va bene, altre male. È vero che noi quest’anno siamo stati sfortunati e che potremmo, dico potremmo, avere 4 punti in più, ma non è così e basta. I conti si fanno alla fine e chi vince lo fa per meriti propri”.