Napoli-Roma: auspici e paure in vista della gara più tesa dell’anno

roma_napoli_de_rossi_callejon-300x225A due giorni da Napoli-Roma avremmo preferito respirare un altro il clima, e non quello di tensione che aleggia. Due tra le squadre che mettono in scena il miglior gioco in Italia, due dei tecnici oggettivamente più preparati della Serie A, i giallorossi primi in classifica, gli azzurri dietro ad inseguire cercando vittorie e continuità. Sarebbero tanti gli spunti accattivanti da poter sfruttare per presentare una così bella partita e tanto è il talento purissimo che andrà in campo.

Eppure tutto questo è offuscato da altro, da vicende extracalcistiche che ci fanno vergognare del nostro calcio: la Roma è costretta a viaggiare in aereo per paura di contatti con i tifosi avversari, ed i supporters giallorossi non seguiranno la squadra, trasferta ovviamente vietata. Da quel maledetto 3 maggio Napoli e Roma non si sono mai incrociate, ma a distanza le tifoserie se ne sono promesse di tutti i colori. La sera della finale di Coppa Italia, disputata allo stadio Olimpico di Roma, tra Napoli e Fiorentina sarebbe dovuta essere una festa, ma ben presto si trasformò in tragedia e a farne le spese, come tutti oramai sanno, fu il giovane tifoso napoletano Ciro Esposito. Ciro aveva l’unica colpa di aver seguito la sua squadra del cuore col sogno di vederla sollevare un altro trofeo. Non è questa la sede per fare processi, non siamo qui a giudicare come sia anche solo lontanamente immaginabile che in occasione di una partita di calcio ci sia gente che vada in giro con una pistola in tasca, ma siamo qui a dire che quello che vorremmo è che episodi di questo genere non facciano più da contorno ad una qualsiasi manifestazione sportiva.

Cosa è una partita di calcio se non uno “spettacolo” sportivo? C’è forse bisogno di qualcosa di diverso dell’incitare i propri beniamini? Il calcio è uno show che dura 90 minuti e chi vi assiste dovrebbe godersi lo spettacolo, senza altro interesse. Nulla di diverso da quello che si fa andando al Teatro. Nei giorni scorsi la madre di Ciro Esposito, che in questi mesi ci ha regalato tanti insegnamenti, si è augurata che Francesco Totti, in qualità di capitano della Roma, potesse lanciare un messaggio ai tifosi romanisti volto a tenere calmi gli animi.

Ancora più bello sarebbe se il messaggio alle tifoserie fosse congiunto da parte di entrambe le società, dei loro tecnici e dei capitani. Il calcio è lo sport più bello del mondo, ma lo sarà ancora di più quando saranno debellate completamente le frange del tifo violento, cioè coloro che vedono nello “stadio” non un mezzo di aggregazione e di svago ma solo una zona franca dove tutto è concesso. Il clima che si respira intorno alla partita di sabato pomeriggio tra Napoli e Roma non è dei migliori, ma vogliamo augurarci che questa sia la buona occasione per essere smentiti, e per far sì che per una buona volta il calcio giocato prevalga su tutto il resto e che quella frangia più estrema di “tifosi” passi finalmente in secondo piano, restandoci per sempre.

Donato D’Aiuto