Napoli-Roma: interviene anche il Cardinale Sepe

Schermata 2014-10-30 alle 16.46.12”Diamo testimonianza della grande correttezza e compostezza che i tifosi del Napoli hanno espresso in questi ultimi anni, in casa e in trasferta”. E’ l’appello che il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, lancia in vista della partita di sabato prossimo tra Napoli e Roma. ”Facciamo in modo da isolare e annullare ogni possibile forma di violenza, ignorando anche le provocazioni”. L’invito ”è rivolto ai ”cari amici appassionati del Napoli e dell’azzurro della nostra amata compagine calcistica. Napoli-Roma è stata sempre una gara classica del calcio italiano, tanto da essere considerata un derby. Una competizione giocata con tecnica e bravura, nella quale il cuore ha sempre rappresentato una componente fondamentale, un valore aggiunto per le due compagini in campo, ma anche per i tifosi e gli spettatori presenti allo stadio San Paolo”. Il cardinale ricorda che ”pur nel ricordo triste di una tragica vicenda vissuta alcuni mesi fa a Roma, in occasione di altra gara, diversa dalla Napoli-Roma, tutti siamo chiamati a vivere e testimoniare questi sentimenti che sono propri della sportività vera, del rispetto reciproco, della correttezza estrema, della civiltà dei rapporti”. A suo giudizio ”niente potrebbe giustificare comportamenti assurdi che offenderebbero noi tutti, la nostra Città, lo sport autentico che è fatto non di violenza ma di passione e di forte senso di comunità, affidando esclusivamente ai piedi e alla testa dei giocatori in campo i nostri sogni, le nostre speranze, la bellezza di vivere nella spensieratezza e nella gioia il tempo libero che ci è dato, un pomeriggio senza le angustie del quotidiano”. ”Ricordiamo che, soprattutto in questo periodo, i problemi veri sono ben altri e ben più gravi del destino di una squadra di calcio, di un risultato più o meno favorevole, di una rete in più o in meno, di un errore che si può commettere. Non scontiamo nel calcio e nello sport la nostra rabbia, la nostra sofferenza, le nostre attese, che magari sono dentro ciascuno di noi per altre ragioni”, evidenzia Sepe. ”Napoli – dice il cardinale – già viene continuamente offesa e danneggiata nella sua immagine, a causa di una sparuta minoranza di delinquenti abituali e organizzati. Napoli è ben altro e non è affatto una carta sporca, ma una signora città sempre e in ogni manifestazione”. Bisogna aiutare ”Napoli a risorgere e a imporsi come sempre, per quello che di positivo e di eccellente sa esprimere in ogni campo e in ogni luogo del mondo. ”Il sano comportamento di noi tutti, sabato prossimo, in seguito e sempre, sia di esempio in Italia e all’estero e sia il migliore ricordo che vogliamo e dobbiamo fare del nostro caro e compianto Ciro Esposito, un giovane napoletano vittima di una violenza bieca che nulla ha da vedere con lo sport. Vi ringrazio, Vi benedico e ‘A Maronna c’accumpagna!”, conclude Sepe.