Napoli, Sarri alimenta i soliti dubbi: “Var, chi decide?”

NAPOLI, PARLA SARRI – Se i complimenti mi arrivano da Sacchi e Lippi e’ motivo di orgoglio. Poi pero’ servono i riscontri in campo. Ecco, vincere mi fa sinceramente piu’ piacere che ricevere attestati di stima”. E’ questo il Sarri-pensiero alla vigilia di una stagione che per il Napoli e per il tecnico toscano potrebbe risultare uno snodo cruciale. “Non mi piace fare calcoli inutili, mi muovo sempre per logica e questa oggi mi dice che possiamo andare avanti meglio – afferma in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ -. Le gerarchie del campionato probabilmente cambieranno, le due milanesi non potevano stare a guardare ancora e si stanno attrezzando. Mi incuriosisce il lavoro che Spalletti fara’ all’Inter. A noi tocchera’ non farci trovare spiazzati”.

LaPresse/Spada
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NAPOLI, PARLA SARRI – Con Aurelio De Laurentiis un rapporto altalenante, ma secondo Sarri “il presidente va accettato per quello che e’. Ho scelto di interpretare il suo modo di essere e ho capito che le sue reazioni sono momentanee. Basta lasciarlo sbollire e la scena cambia. Ho iniziato con lui in un momento in cui mi volevano diverse squadre e quando tutto sembrava fatto col Milan, e’ stato lui a fare la scelta piu’ rischiosa e mi ha voluto al Napoli. Reina? Quando sono iniziate a circolare voci su di lui, molti giocatori mi hanno chiamato dalle vacanze, volevano notizie. Capisci cosi’ quanto Pepe sia un punto di riferimento per questo gruppo e anche per me”. In futuro a Sarri piacerebbe un’esperienza all’estero (“se dovessi scegliere ora mi intrigano Spagna e Francia”), in Italia “siamo rimasti indietro. Andare a giocare all’estero e’ imbarazzante dal punto di vista delle strutture. Trovo inconcepibile che qui in Italia non vengano destinati soldi per migliorare i nostri strumenti di lavoro”.

A chi gli fa notare che si lamenta troppo Sarri replica cosi’: “Che i nostri campi siano i peggiori e’ un fatto oggettivo. Che il 98% dei giocatori si innervosisce a giocare alle 12.30, e’ una verita’. Dico quel che penso, soprattutto dopo una vittoria. Senza retropensieri. La Var? Vorrei prima capire chi vede le immagini, chi decide se devono darmi un rigore contro o a favore”. Un pensiero anche su Donnarumma (“Per un talento cosi’ certe cifre diventano normali. Mi auguro che abbia la maturita’ giusta, la famiglia ha una grande responsabilita’“) e Insigne (“nel suo ruolo il miglior giocatore italiano”), per finire elogi a Klopp (“come personaggio mi intriga“) e Giampaolo. Per Sarri, l’attuale tecnico della Sampdoria, “da’ sempre la sua impronta alle squadre che allena”. (ITALPRESS).