Napoli, Sarri in conferenza stampa tira fuori l’orgoglio: “Non ci manca un c…”

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CONFERENZA STAMPA SARRI – Dopo la convincente vittoria di domenica scorsa in casa della Lazio, il Napoli ha messo al sicuro il terzo posto che vale i preliminari di Champions League. Ma il vero obiettivo degli azzurri è acciuffare il secondo posto occupato dalla Roma, che consente di entrare nella massima competizione europea dalla porta principale, e per farlo bisognerà vincerle tutte da qui alla fine. Lo sa bene anche Maurizio Sarri, che alla vigilia del match casalingo contro l’Udinese ha parlato nella consueta conferenza stampa di presentazione del match: “Cosa manca a questo Napoli per arrivare più in alto? Non ci manca un c… . Quando sono arrivato ho preso una squadra che fece 64 punti in campionato, adesso ne abbiamo 67 e mancano ancora sette partite da giocare. Abbiamo vinto per la prima volta nella nostra storia un girone di Champions, siamo stati eliminati solo dal Real Madrid che è campione del mondo e in Coppa Italia siamo stati eliminati dalla Juventus dopo episodi discutibili. Non dimentichiamoci mai da dove veniamo e dove siamo ora. Stiamo facendo bene ma manca solo qualcosa se rapportati ai migliori club”.

LaPresse/ Valter Parisotto
LaPresse/ Valter Parisotto

CONFERENZA STAMPA SARRI – Poi il tecnico azzurro si sofferma sugli avversari di domani, sulla squadra e sul suo futuro: “Affronteremo un avversario che può contare su un ottimo allenatore, che ha dei buoni giocatori e ottime potenzialità offensive. L’Udinese è in salute e con Del Neri ha trovato una buona solidità. Sarà difficile, più di quanto in molti possano credere. Veniamo da settimane nelle quali abbiamo affrontato due volte la Juventus ed una la Lazio spendendo molto dal punto di vista mentaleAbbiamo una nostra filosofia e giochiamo in base a quella, non pensando a cosa fanno gli altri. Nel calcio si vince in tutti i modi, io sono convinto del mio modo di fare, poi ovviamente molto dipende dalle aspettative. Stiamo facendo un nostro percorso con una squadra che ha un suo stile di gioco e diversi giovaniIn pensione se vinco uno Scudetto? No, mi piacerebbe provare un’esperienza all’esteroCosa può fare questa squadra in futuro? Dipende da come cresceranno i nostri giovani, ma per ottenere di più deve crescere anche l’ambiente. Non è facile restare per tanti anni a questi livelli. Il Sarrismo? Non mi fa nessun effetto, magari è una moda passeggera. Sacchi e Guardiola hanno fatto la storia vincendo in maniera spettacolare, noi non possiamo paragonarci a quelle realtà né a livello di squadra né a livello di allenatori”.

LaPresse/Alfredo Falcone
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CONFERENZA STAMPA SARRI – Poi Sarri dice la sua sul duello con la Roma per il secondo posto: “Cosa hanno i giallorossi più di noi? Quattro punti. Abbiamo fatto percorsi simili, adesso dobbiamo sperare in qualche loro passo falso e al contempo non commettere errori. Non sarà facile riprenderli”. E su quanto avvenuto nelle ultime ore al Milan, con lo storico passaggio di proprietà da Silvio Berlusconi ai cinesi, Sarri dice: “Non so cosa aspettarmi, io preferisco i sentimenti alle ragioni di marketing. Sono più contento se dietro una squadra c’è una famiglia innamorata, come quella dei Sensi, i Moratti o i Berlusconi. Il calcio è cambiato, le grandi società finiscono nelle mani di questi grandi gruppi e non so se sia un bene. Forse lo è solo a livello economico. De Laurentiis? Bisogna vedere cosa gli si chiede. Ha preso il Napoli in Serie C e l’ha portato in Europa con un bilancio sano, non può certo spendere miliardi all’anno. So che qui tutti vogliono vincere ma a me piace pensare che il lavoro sul campo ha ancora un suo peso”. Infine il tecnico azzurro parla ancora della sfida di domani: “Vedremo in base alle condizioni del momento. Se avremo bisogno di più fisicità è possibile che giochi Diawarà altrimenti c’è Jorginho nel caso in cui ci serva maggior palleggio. E’ importante avere giocatori bravi e diversi tra loro. Zapata? E’ un giocatore che ti crea problemi, ci chiese la cessione perché non voleva essere una riserva da noi. E’ veloce, ha grande fisico, dobbiamo tenerlo lontano dall’area di rigore”.