Napoli, Sarri e De Laurentiis in conferenza stampa: quanti argomenti sul tavolo!

CONFERENZA STAMPA DE LAURENTIIS-SARRI – Come al solito, quando il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si concede ai giornalisti, le sue dichiarazioni sono sempre destinante a fare discutere. In vista della super sfida di domani contro la Roma al San Paolo, poco fa si è tenuta la consueta conferenza stampa della vigilia. E insieme al tecnico Maurizio Sarri era presente proprio il patron azzurro, che ha colto l’occasione per presentare l’iniziativa di marketing per il periodo invernale in Trentino-Val di Sole. Ecco le sue parole: “In estate sono andato per tanto tempo fuori, ed essere stato parecchio in Cina e poi in Inghilterra, ho notato che c’è tanto amore per il calcio in questi territori internazionali. Il calcio per me è da rifondare, lo dico da tempo. I giornalisti di oggi – ha aggiunto De Laurentiis – non raccontano più il calcio, non ama più il racconto dello sport, dell’analisi tecnica, conta solo la polemica e seminano zizzania. Ogni volta che vedo la tv o leggo la stampa o i siti web noto sempre di veleno. Se vogliamo bene al calcio, dobbiamo seminare bene e far innamorare i ragazzi. Basta parlare che gli stadi fanno schifo e su altri problemi, è l’Italia che fa schifo. Appena c’è un signore come Renzi che cerca di dare continuità al nostro paese viene criticato. Ma chi è quest’uomo con le palle di governare questo paese di anarchici? Siamo solo una copia sbiadita di quello che potevamo essere. Un paese un po’ finto”. 

LaPresse/Gerardo Cafaro
LaPresse/Gerardo Cafaro

CONFERENZA STAMPA DE LAURENTIIS-SARRI – Poi il presidente si concentra sulla sua squadra: Sarri? In ritiro siamo sempre stati insieme, non è che per 5 mesi non ci siamo visti. Abbiamo una rosa competitiva, più forte dello scorso anno. Non c’è Milik? C’è Gabbiadini, c’è Callejon”. I nuovi acquisti hanno poi bisogno di tempo per ambientarsi, prendete ad esempio Diawara che quest’estate si è ritirato. Stesso discorso per Rog che ha ancora bisogno di tempo. Allegri? Sono d’accordo, ma il tecnico non sa che i bilanci della società hanno delle scadenze ben definite. La Juventus? Il senso della parole di Sarri – ha spiegato De Laurentiis – deve essere interpretato, è chiaro che la Juventus governa il calcio italiano, dietro la Juve c’è la famiglia Agnelli, la Ferrari, la Chrysler ecc… Datemi 100 milioni in più di quelli che fattura il Napoli, poi vediamo se non vinco anche io lo scudetto. Noi con tutta umiltà non abbiamo ereditato il Napoli, infatti l’ho chiamata Napoli Soccer, e come un bambino l’ho accompagnato per 7 anni in Europa. Non c’è nessuna continuità tra questo Napoli ed il Napoli di Maradona, il Napoli non esisteva più! Potevo portarlo anche Campania, parliamo del Napoli come una squadra che ha vinto 27 scudetti, ma non è così! Teniamoci stretti questi ultimi 12 anni di nuovo Napoli. Gioco in un calcio dove non mi sta bene nulla, ora faccio spallucce e sto zitto, ma io spero che il Napoli tra 10 anni sia dove spero e non mi riferisco allo scudetto che spero che lo vinceremo molto prima”. 

LaPresse/Mauro Locatelli
LaPresse/Mauro Locatelli

CONFERENZA STAMPA DE LAURENTIIS-SARRI – Poi arriva il turno del tecnico Maurizio Sarri, che analizza le difficoltà della sfida di domani: “Partita difficile, ma anche per loro. Noi dobbiamo riscattarci dopo la sconfitta di Bergamo. La Roma ha un potenziale offensivo enorme con un grandissimo allenatore. Spero che la squadra stia bene perchè la gara di Bergamo ha minato le nostre certezze. Noi dobbiamo imparare meglio a gestire certe partite. Dobbiamo crescere in mentalità e personalità per diventare grandi. Gabbiadini? A lui non ho detto nulla di diverso. Su sette partite di campionato – ha aggiunto Sarri -, ne ha giocate tre da titolari. Bisogna inventarsi qualcosa per dare un cambio a Manolo. Spetta a me trovarla. Le parole di Allegri? Tutti sognano di avere una squadra già pronta in ritiro. Domani voglio un San Paolo pieno ed anche De Laurentiis deve essere allo stadio. Vorrei capire perché dopo Bergamo mi hanno attaccato sul fatto che la Juventus sia la più forte del campionato, è una cosa che ho sempre ripetuto anche in passato. Solo perché ho perso si cambiano il senso alle mie parole? Io non mi sono arreso e mi girano i cogl…se lo pensate. Roma? Il nostro limite è l’incapacità di gestire le situazioni, tutto il nostro sforzo dev’essere quello di crescere sotto il profilo della personalità. Spalletti dice che noi giochiamo il calcio migliore, ed io dico che la Roma ha le ripartenze più pericolose in Italia. Luciano è un allenatore di livello elevatissimo. Dopo Bergamo ero deluso perché il Napoli ha la possibilità di aprire un ciclo importante”.