“Lo scudetto? Continuo a dire che è una bestemmia perchè l’anno scorso il Napoli è arrivato a 24 punti dalla Juve: pensare di colmare un gap così ampio al primo anno sarebbe da presuntuosi”.
Maurizio Sarri predica calma e continua a non voler sentir parlare di tricolore, anche se i partenopei sono al secondo posto, a -1 dall’Inter capolista e davanti proprio ai bianconeri.
L’ex allenatore dell’Empoli, dunque, preferisce godersi il momento e la realizzazione di un sogno, quello di allenare la squadra della sua città. “Sono nato a Napoli perchè mio padre in quel periodo lavorava a Napoli e pensavo fosse normale per un bambino fare il tifo per la città in sui sei nato – le sue parole a un sito wwe sportivo – Alle elementari in Toscana mi sono ritrovato l’unico bambino che tifava Napoli… Arrivare ad allenare la squadra per cui tifavi da bambino è tanta roba, un’emozione forte”.
All’inizio le cose non sono andate benissimo, tanto che una leggenda come Diego Armando Maradona non ha esitato a definire Sarri inadatto per la guida del Napoli. Ma l’ex Pibe de Oro è stato poi fra i primi a ricredersi. “Le scuse di Maradona sono state un gesto bellissimo – riconosce Sarri – Diego poteva benissimo non scusarsi e invece lo ha fatto pubblicamente. Ho parlato con persone a lui vicine, spero di incontrarlo presto, magari a fine stagione”.