Ormai la situazione attuale è sotto gli occhi di tutti: il Napoli non è più la macchina da gol della passata stagione. La partenza di Gonzalo Higuain e il grave infortunio patito dal suo erede, il polacco Milik, hanno complicato non poco i piani di Maurizio Sarri. Come al solito, anche ieri sera nella sfida contro la Lazio, gli azzurri hanno creato tantissimo in fase offensiva. Ma il tridente leggero formato da Insigne, Mertens e Callejón non può fare miracoli, senza contare la scarsa vena realizzativa di Manolo Gabbiadini. Così Hamsik e compagni non riescono a segnare più di una rete a partita: di conseguenza l’unica strada per ritrovare la vittoria sarebbe quella di non subire nemmeno un gol. Ma nell’anticipo di ieri il Napoli è riuscito nell’impresa di farsi raggiungere dopo appena novanta secondi dalla rete del vantaggio firmata dal capitano azzurro. Come sappiamo, sul tiro di Keita le responsabilità del portiere Reina sono enormi, e così Sarri ha scaricato tutta la propria rabbia rompendo la fiancata della sua ‘malcapitata’ panchina. Insomma, un episodio emblematico che sintetizza il momento non facile vissuto dal Napoli. Bello ma inconcludente, in attesa che a gennaio arrivi qualcuno capace di mettere il pallone in rete, in una parola il ‘bomber’ d’area di rigore.
Napoli, senza attaccanti l’unica strada è non prendere gol: ecco perché Sarri rompe la panchina… [VIDEO]