Felice Natalino non ha ancora 22 anni, ma il destino non è stato molto generoso con lui. Nato a Lamezia Terme il 24 Marzo 1992 ha esordito in Serie A ed addirittura in Champions League con la maglia dell’Inter nel 2010, prima di vedere la sua carriera interrotta da gravi problemi di salute. Difensore esterno, cresciuto nel Crotone, è stato acquistato dai nerazzurri in comproprietà con il Genoa, prima di essere riscattato per intero dal club di Massimo Moratti.
Coltivava un sogno: quello di giocare nell’Inter. Ci è riuscito solo in parte. Un problema al cuore che gli stava prendendo la vita, gli ha stroncato la carriera. Natalino ha detto addio alla carriera da vero Campione con questa bella frase pubblicata sul suo profilo Twitter: “Il mio medico mi ha detto che non era il caso di forzare e bisognava evitare troppo stress al mio cuore. Sono triste da una parte, ma felice dall’altra: sto bene, questo è quello che conta. Purtroppo il Destino ha voluto diversamente! Ma rimarrà per sempre in me l’onore di aver giocato con Dei come Lui, Samuel Eto’o”.
Natalino avrebbe potuto tornare a giocare all’estero, ma con grande maturità ha deciso saggiamente di non forzare. Ha fatto la scelta giusta perchè la vita vale più di un pallone.
Adesso Natalino, come ha rivelato a La Gazzetta dello Sport, sta intraprendendo la carriera di allenatore insieme a suo padre in una scuola calcio calabrese: “Papà gestisce la scuola calcio da trent’anni, ci mette entusiasmo e competenza. Mi dicono fosse davvero bravo con il pallone, ma erano altri tempi: s’è laureato in scienze motorie e ha intrapreso un percorso diverso.
“I momenti più belli? L’esordio in A a San Siro contro il Parma: diciott’anni appena, papà in tribuna. La prima da titolare all’Olimpico con la Lazio. E poi il debutto in Champions con il Werder Brema, il grande Zanetti che mi lascia il posto. Avrei potuto fare carriera, ma purtroppo il destino ha voluto diversamente…”
Nella speranza che possa fare una carriera ricca di successi come allenatore, tutta la redazione di CalcioWeb fa un grande “in bocca al lupo” a questo ragazzo che ha visto il suo sogno infrangersi, ma non si è abbattuto e si è rialzato!