Nazionale, Buffon parla da leader: “ecco quale dovrà essere il nostro atteggiamento”

Gianluigi Buffon non si sente già sconfitto ma sa che l'Italia non partirà favorita: "dobbiamo partire all'assalto con l'elmetto"

Intervistato da ‘France Football’ Gianluigi Buffon ha parlato del ruolo dell’Italia all’Europeo che non partirà da favorita: “Conta solo la volontà di superarci perché i tifosi siano fieri di noi, della nostra energia e spero anche dei nostri risultati”.

“La volontà di fare bene non cambia – sottolinea il capitano dell’Italia – e sappiamo già che non avremo possibilità di sbagliare, fin da subito. E in un certo senso preferisco sia così perché ti devi subito mettere l’elmetto e partire all’assalto. Siamo tra i principali outsider, mentre in prima linea ci sono Germania, Francia, Spagna e Belgio per quello che ha dimostrato negli ultimi mesi. Ma l’Italia ha mezzi e mentale per mischiare le carte”.

In ogni caso il capitano della Nazionale sente che l’affetto dei tifosi è tangibile: “A parte qualche idiota sento sempre molto tifo. Non credo ci sia disamore nei confronti della Nazionale, ma è il rapporto con il calcio, onnipresente, con giocatori e idoli che è cambiato. Colpa anche dei social che hanno reso più banale l’esposizione dei giocatori che prima si potevano vedere in pratica solo allo stadio (…), ma è anche un riflesso del cambiamento della società in cui viviamo”.

Infine sul futuro, Buffon spiega: “O smetto o non mi convocano più. Non pensavo di poter essere così agile e decisivo a 38 anni, e ho voglia di continuare fino ai 40, fino al Mondiale in Russia. Sarebbe il sesto. Penso di potercela fare, sarebbe un bel record”.