Nazionale, il ct Ventura ne ha anche per Sacchi – Dopo l’importante vittoria conquistata contro l’Albania nella serata di Palermo, per l’Italia di Ventura è tempo di amichevole. Domani sera gli azzurri saranno di scena in Olanda per sfidare gli arancioni nella loro tana. Intanto la conferenza stampa del commissario tecnico della Nazionale è stata a dir poco infuocata, e tra i tanti argomenti trattati, Ventura ne ha avute anche per Arrigo Sacchi: “Ho letto quello che ha scritto Sacchi sulla Gazzetta e ho avuto due sensazioni: una di delusione e una di curiosità. Delusione perché Arrigo è stato un punto di riferimento per il calcio, e sarebbe bene lo rimanesse. Curiosità perché dopo aver letto

tutte le cose che dovevano essere fatte e non sarebbero state fatte mi sono andato a rivedere le prime due partite del Mondiale ’94: il primo tiro contro l’Irlanda è stato al minuto 70, mentre Italia-Messico basta rivederla per avere un’idea. Magari si è confuso, parlava riferendosi al Milan e allora sono assolutamente d’accordo. Ma la sua Nazionale – ha sottolineato Ventura -, quella Nazionale, nonostante avesse sette giocatori del Milan che avevano alle spalle finali di Champions, aveva incontrato grandi difficoltà. E avevano alle spalle anche 40 giorni di preparazione, non quattro come noi prima di incontrare l’Albania. Ci vuole rispetto, naturalmente reciproco: il calcio è giocato e anche parlato, forse un pizzico di riflessione in più aiuterebbe a mantenere quel ruolo di punto di riferimento conquistato anni fa”.
Nazionale, il ct Ventura su Pellè – Inoltre Ventura torna a parlare di Graziano Pellè, escluso dalla Nazionale dopo quanto accaduto nella gara d’andata contro la Spagna: “Se ce l’ho ancora con lui? Assolutamente no. Sono dispiaciuto per Pellè, questo sì, non arrabbiato. Sta facendo la sua carriera, mi auguro faccia benissimo in Cina così manderà segnali alla Nazionale: siamo aperti a qualsiasi cosa, mai dire mai”.











