Nazionale, Eder respinge le polemiche: “Grazie Italia, mi hai fatto crescere e darò il massimo”

Tutta la gratitudine di Eder verso il nostro Paese e il nostro calcio

La convocazione in Nazionale di Eder è stata seguita da polemiche spesso fin troppo superficiali relative alle sue origini brasiliane. Ai microfoni di Globoesporte, il doriano ha dichiarato: “Sapevo che Dunga mi stava seguendo ma non volevo più aspettare e così ho scelto l’Italia. Ho lasciato il Brasile quando ero giovanissimo ed ora il mio calcio è più adatto allo stile europeo e alla Nazionale italiana. Quando vedo le partite del calcio brasiliano mi dico che non riuscirei a giocare in quel campionato”.

L’Italia, dunque, non è una seconda scelta: “Sono arrivato in Italia quando avevo 18 anni e questo Paese mi ha fatto crescere e lo ringrazio. Ho imparato molto in questi anni, ho fatto la scelta giusta venendo qui ed ora mi sto togliendo delle soddisfazioni. L’inno? Lo so per metà ma prima di cantarlo voglio impararlo per bene”.

Adesso Eder è un pilastro della Sampdoria delle meraviglie: “La Sampdoria mi ha aiutato molto, siamo partiti dalla B ed ora siamo nelle zone alte della classifica di A. Ho preso il passaporto italiano nel 2010 ed ho iniziato a credere in una convocazione ma non credevo che

arrivasse. Sono felicissimo, seguivo l’Italia dai tempi di Baggio e Totti e se una Nazionale così ti convoca non ci devi nemmeno pensare su“.

Infine, sulla polemica oriundi: “Conte mi ha dato subito fiducia e i miei compagni non mi hanno fatto sentire diverso da loro. All’ultimo Mondiale gli oriundi delle varie Nazionali erano novanta ma questa è una polemica che non si placherà mai. Io darò sempre il massimo per la Nazionale italiana ogni volta che verrò chiamato”.