Nazionale fatale, ancora una volta: da Belotti a Mati Fernandez, tanti gli infortunati

Non è certo una novità, i club di tutto il mondo non amano dare i calciatori alle Nazionali. Il rischio, come sempre, è quello di vedere i propri atleti vittime di infortuni che li metteranno fuori causa per una o più partite. Anche nei giorni scorsi abbiamo avuto a che fare con casi del genere. Basti pensare a De Rossi che, dopo aver giocato titolare contro la Francia, ha dovuto lasciare il ritiro dell’Italia a causa di una forte contusione al gemello mediale del polpaccio sinistro: rimarrà fuori dalle due alle tre settimane, a Roma non ne sono certo felici.

E ancora più pesante sarà, per il Torino, l’assenza di Belotti, autentico trascinatore dei granata nelle prime due giornate di Serie A: anche lui, dopo la sfida con i transalpini, ha salutato i compagni e Ventura. Per il centravanti elongazione al retto femorale destro: un infortunio molto fastidioso, che lo terrà fuori dai giochi tre settimane circa. Ma non finiscono qui i guai per Mihajlovic, che perde per infortunio un altro attaccante, Martinez, uscito malconcio dalla partita giocata dal Venezuela contro l’Argentina: per lui problema muscolare alla coscia, la cui entità non è ancora nota, Dovrebbe comunque saltare una sola partita.

Sudamerica fatale anche per il Milan: l’ultimo acquisto in casa rossonera, Mati Fernandez, è uscito in lacrime dopo aver disputato pochi minuti dell’amichevole tra Cile e Bolivia. Per l’ex fiorentino si ipotizza uno si ipotizza un problema all’inguine, che potrebbe escluderlo per almeno un mese. Stesso periodo di assenza per Chiriches del Napoli, vittima di una distorsione al ginocchio durante un allenamento con la Romania. Non meglio stanno all’estero: tra il Barcellona che perde Messi per due partite a causa di un infortunio all’adduttore e il Manchester United che deve rinunciare a Mkhitaryan nel derby contro il City, anche le big d’Europa hanno di che lamentarsi.