La Nazionale italiana è pronta ad annunciare Giampiero Ventura come nuovo allenatore dopo l’era Conte. Al termine di Euro2016 infatti, l’attuale Ct andrà a sedere sulla prestigiosa panchina del Chelsea, e Ventura prenderà le redini del team azzurro. Una scelta presa dal presidente della Figc Tavecchio, coadiuvato dai suoi collaboratori. Di certo le polemiche in merito a tale decisione non sono mancate e non mancheranno in futuro, dato che come in ogni cosa, anche l’idea Ventura ha i suoi ‘pro’, ma anche diversi ‘contro’.
Ad appoggiare la tesi di Tavecchio, c’è l‘idea di una continuità tecnica con ciò che ha proposto Antonio Conte. Ventura si sa, è un cultore del 3-5-2, proprio come il Ct attuale. Dunque la Nazionale avrà la possibilità di proseguire nel percorso tecnico intrapreso da due anni a questa parte, ed inoltre potrà continuare a cavalcare il cosiddetto ‘blocco Juventus’, notoriamente abituato alla difesa a 3.

C’è però chi con questa filosofia non va molto d’accordo. La continuità vuol dire anche mancanza di innovazione, e questo è solo un male per il momento che sta vivendo la nostra Nazionale. Servirebbe un netto cambio di rotta, lanciando giovani che stanno crescendo molto bene dalle retrovie. Tavecchio avrebbe potuto effettuare una scelta più ‘giovane’ in panchina sotto tutti i punti di vista. Se con Conte si è fatto un passo avanti verso il miglioramento, questa è parsa una scelta conservativa da parte della Figc. Ovviamente alla fine dei conti saranno i risultati a parlare, l’ammodernamento tattico non ci sarà (anzi), speriamo solo che avverrà una mini rivoluzione in fatto di convocati, i nostri giovani scalpitano…