“L’augurio è che il calcio italiano riparta dalle ceneri della sconfitta con la Svezia. Le premesse non ci sono, non parlo di squadra ma della ristrutturazione del nostro calcio. Abbiamo un commissario tecnico di personalita’, serviranno molto le amichevoli come quella con la Francia, per valutare di che livello sia la squadra che ora allena Mancini”. Lo ha detto, ai microfoni di Tele Radio Stereo, l’ex terzino del Milan e della Nazionale Paolo Maldini. “In questi ultimi mesi stanno dicendo addio al calciograndissimi campioni, da Totti a Pirlo, passando per Buffon che ha appena salutato al Juventus – ha aggiunto Maldini – L’auspicio e’ che le nuove generazioni vengano cresciute al meglio, fra i difensori vedo caratteristiche diverse rispetto alle nostre, spesso i centrali sono centrocampisti adattati, questa cosa non mi piace tanto. Ma bisogna essere fiduciosi, l’importante e’ che il calcio italiano si dia una struttura ben delineata e di prospettiva”. Per quanto riguarda il campionato, l’ex rossonero ha ammesso che “non e’ semplice contrastare la Juventus perche’ ha dimostrato di saper cambiare anche quando vince, con tempismo, sapendo come muoversi, sempre, capendo quando sia il momento di apportare modifiche, questo e’ uno dei suoi punti di forza”.
Nazionale, Maldini: “non ci sono premesse per una ristrutturazione”