Nazionale italiana, Mancini non si dimentica di Balotelli: “le porte sono sempre aperte”

Roberto Mancini torna a parlare dopo il ko contro la Spagna, indicazioni anche su Balotelli

La Nazionale italiana è reduce dalla sconfitta in semifinale di Nations League contro la Spagna, la squadra di Roberto Mancini scenderà in campo domenica per il terzo posto contro il Belgio. Il ko contro la squadra di Luis Enrique non cambia il giudizio sugli azzurri che sono stati protagonisti di un Europeo eccezionale.

Durante il Festival dello Sport a Trento, il Ct Mancini ha affrontato interessanti argomenti: “L’atteggiamento della squadra non è stato sbagliato, sono 20 anni che la Spagna gioca meglio di chiunque, tecnicamente parlando. Sapevamo avrebbero avuto più possesso palla, sono abituati più di noi a mantenerlo. Il primo tempo poteva finire 1-1, poi l’espulsione ha condizionato tutto il secondo tempo, chiaramente. Senza l’espulsione avremo visto un’altra partita. Questa partita deve darci consapevolezza sulla nostra forza”. 

Su Lorenzo Lucca del Pisa: “Tante volte avremmo voluto chiamare calciatori molto giovani, ma anche l’Under 21 deve qualificarsi nel proprio girone. A malincuore li lasciamo, perché possono migliorare anche solo stando in gruppo. Ci sarà sicuramente occasione”. 

Infine su Balotelli: “Ho passato tantissimi anni con lui, ora sono vaccinato. Mario ha 31 anni, le porte della Nazionale sono aperte, nessuno è mai stato dimenticato. Valuteremo tutte le situazioni che possano essere positive per la squadra”.