Un dato allarmante che ha caratterizzato le prime gare della gestione Conte in Nazionale è rappresentato dalle “polveri bagnate” dell’attacco: solo 8 reti messe a segno nelle 5 gare di Qualificazione a Francia 2016. Persino Cipro è riuscita a fare meglio. Che il momento storico sia difficile e che la Naizionale azzurra non sia eccelsa in termini qualitativi, è un dato di fatto, ma non può bastare a giustificare un rendimento del genere. Per questo motivo, Antonio Conte sta cercando di mischiare le carte per ovviare al problema. Il primo passo sarà dare alla
squadra un’impronta più offensiva, sperimentando così il 4-3-3 come alternativa al canonico 3-5-2. E’ stata questa la chiave di lettura dell’ultimo giorno dello stage voluto dal ct a Coverciano. In occasione della partitella, sono state schierate due formazioni speculari, entrambe proprio con il 4-3-3.
Si tratta di un indizio piuttosto palese circa le effettive intenzioni tattiche di Conte, che sa di poter avere a disposizione degli esterni offensivi in grado di interpretare perfettamente questo sistema di gioco: Candreva, Eder, El Shaarawy, Gabbiadini, Berardi (per il futuro) sono perfetti in tal senso. Ecco che, dunque, l’idea del 4-3-3 potrebbe presto soppiantare il 3-5-2, che garantisce sì copertura, ma allo stesso tempo non permette ai giocatori offensivi di esprimersi al meglio.
Vediamo come potrebbe essere la nuova Italia nel caso in cui Conte adottasse stabilmente questo modulo:
