Il brutto episodio che ha visto come protagonista in negativo l’attaccante della Nazionale italiana, Graziano Pellè, non è piaciuto proprio a nessuno. La mancata stretta di mano al ct Ventura, con annesso labiale irripetibile, è stata condannata non solo dallo staff azzurro. E per l’ex punta del Southampton c’è da registrare anche un piccolo record negativo: è il primo giocatore azzurro rimandato a casa per un episodio di indisciplina. A riportarlo è il quotidiano ‘La Repubblica’, che cita altri casi e personaggi illustri della storia del calcio italiano: da Giorgio Chinaglia a Roberto Baggio, passando per Andrea Carnevale. Proteste, reazioni inconsulte e ‘vaffa’, che però non sono stati puniti con l’esclusione, a differenza di quanto capitato al centravanti dello Shandong Luneng.
Chinaglia mandò ripetutamente a quel paese il ct Ferruccio Valcareggi ai Mondiali del 1974: si giocava Italia-Haiti e la leggenda laziale se la cavò con una partita in panchina. Carnevale insultò Azeglio Vicini al momento della sostituzione contro l’Austria: Italia ’90 per lui finì lì, ma rimase nel gruppo azzurro. E Baggio? Il “ma questo è matto” con destinatario Arrigo Sacchi se lo ricordano tutti. Così come si ricordano tutti che negli Stati Uniti fu il fuoriclasse veneto a trascinarci a suon di reti in finale. Ma alla fine nessuno di questi è stato vittima di una decisione così drastica da parte di ct e Federazione. Si tratta di un provvedimento che, stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, è stato preso assieme al capitano e leader del gruppo azzurro Gianluigi Buffon. A quanto pare sarebbe stato interpellato subito dopo la gara pareggiata contro la Spagna, in merito al fatto accaduto in panchina. A questo punto per Pellè potrebbe prospettarsi anche un addio definitivo alla maglia della Nazionale. Staremo a vedere.