“In genere sono i dirigenti infastiditi dal codice etico e quindi questo significa che funziona”. A dirlo è stato il commissario tecnico della Nazionale italiana, Cesare Prandelli, nel corso del Premio Sportivo Nicola Ceravolo a Catanzaro, ideato dal giornalista Maurizio Insardà e coordinato dal direttore editoriale di Italpress Italo Cucci. Sui social network, invece, Prandelli non intende seguire il collega francese Deschamps, affermando che, per quel che riguarda l’Italia, “non sono vietati”. E sulla sua avventura con la Nazionale, Prandelli ha aggiunto: “Ho deciso di restare Ct perché la federazione mentre pensavo di chiudere ha dato un messaggio straordinario rilanciandomi la fiducia prima del Brasile e adesso sono costretto a fare bene”.