Nazionale, il punto della giornata: tiene banco il caso-Chiellini

Prima resta, poi parte. Fino a ieri tutti d’accordo, Juve compresa, almeno da comunicato ufficiale federale: Giorgio Chiellini doveva rimanere a Coverciano, in ritiro coi compagni, e seguirli a Oslo martedì per la gara di qualificazione europea contro la Norvegia anche se indisponibile per quell’edema al polpaccio sinistro non ancora assorbito. Oggi però contrordine: la Juve richiama il suo giocatore alla base e così poco prima delle 17 Chiellini ha fatto le valigie e ha lasciato il centro federale. Sembra che Allegri lo voglia recuperare almeno per la partita di Champions fra una decina di giorni, ma la vicenda, già surreale, dopo alcune dichiarazioni del nuovo team manager Gabriele Oriali, da’ vita ad una polemica tra l’ambiente azzurro e il club bianconero che parla di “confuse vicende” e chiede di “rispettare il buon senso”. Che in azzurro ci siano rimasti male lo svela proprio Oriali al debutto nel posto che è stato per tanti anni di Gigi Riva. “La Juve con Marotta aveva dato l’autorizzazione anche al viaggio a Oslo – racconta il dirigente dopo un altro comunicato ufficiale della Figc che annunciava il cambio di programma – ma sempre Marotta mi ha chiamato stamani per chiedere che il giocatore tornasse a Torino. Altro non abbiamo potuto fare se non attenerci al regolamento. Però siamo tutti dispiaciuti, lo era anche il giocatore che mostrando grande attaccamento alla maglia azzurra è ripartito a malincuore.

E’ appena arrivato un nuovo ct, Giorgio ci ha lavorato assieme tre anni e quindi sarebbe stato di grande aiuto pur non giocando”. Si insinua che il dietrofront del club sia uno sgarbo a Conte non avendo ancora digerito il suo improvviso e clamoroso addio di questa estate: “Certe cose traducetele voi – afferma Oriali rivolgendosi ai cronisti – L’idea di tenere Chiellini qui era partita da tutti, non era una richiesta solo di Conte, eravamo tutti d’accordo, medico compreso. Spiegazioni? Non ne abbiamo avute, forse volevano recuperare il giocatore prima anche se in nazionale ci sono medici molto bravi” conclude. Ma la Juve non ci sta e, in serata, diffonde una nota sul proprio sito: “Il comunicato relativo al giocatore emesso ieri sera e le allusive dichiarazioni del team manager Oriali, pronunciate oggi pomeriggio, non cambiano “l’orientamento” della Juventus a “collaborare con la Figc, come avviene da più di un secolo”, ma “questo orientamento non può entrare in aperto contrasto né con il buon senso né con le esigenze di recupero di un giocatore infortunato”. Sulla vicenda sceglie la strada della diplomazia Gigi Buffon: “Pare tutto clamoroso ma la notte porta consiglio. Eventuali ritorsioni contro Conte? Basta rifarsi al codice comportamentale che c’era prima: chi si infortunava o non era disponibile tornava al club. Penso quindi si sia fatta rispettare quella regola. Su tutto il resto mi astengo”.