Nazionale, serata indimenticabile per Petagna: merito dell’Atalanta

  • LaPresse/Jennifer Lorenzini
  • LaPresse/Jennifer Lorenzini
  • LaPresse/Jennifer Lorenzini
  • LaPresse/Jennifer Lorenzini
  • Petagna (LaPresse/ALFREDO FALCONE)
  • ALFREDO FALCONE
  • Petagna (LaPresse/Mauro Locatelli)
  • LaPresse/Pennacchio
  • Calciomercato Parma
    LaPresse/Pennacchio
  • LaPresse/Pennacchio
  • Petagna (LaPresse/Pennacchio)
  • LaPresse/Marco Bucco
  • Petagna (Foto LaPresse/Mauro Locatelli)
  • LaPresse/Fabio Urbini
  • Dussenne (Foto LaPresse/Fabio Urbini)
  • LaPresse/Fabio Urbini
  • LaPresse/Fabio Urbini
  • Petagna (Foto LaPresse/Fabio Urbini)
  • LaPresse/Fabio Urbini
1 / 19

NAZIONALE, GLI OBIETTIVI DI PETAGNA – “Quella di ieri e’ stata una serata veramente indimenticabile perche’ e’ una cosa che mi portero’ dietro tutta la vita, ringrazio Ventura che mi ha dato questa possibilita’ e l’Atalanta perche’ se sono arrivato in Nazionale e’ merito di questa squadra”. Cosi’ l’attaccante nerazzurro Andrea Petagna, il giorno dopo il suo debutto con la maglia dell’Italia. Lo aveva chiamato Di Biagio per l’Under 21, poi Ventura ha avuto bisogno di lui e ha raggiunto Coverciano e da li’ l’umore, che non era ai massimi livelli, e’ cambiato decisamente. Ero un po’ nervoso perche’ nella partita con il Pescara non avevo segnato, ero arrabbiato con me stesso, me la prendo sempre con me quando qualcosa non va – spiega Petagna in un’intervista al sito dell’Atalanta -, ma adesso sono felice perche’ la Nazionale mi ha dato morale, il mister mi ha dato fiducia e adesso sono pronto per la partita con il Genoa”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

NAZIONALE, GLI OBIETTIVI DI PETAGNA – Non solo il debutto, stare a Coverciano “e’ stata un’emozione pazzesca, ho avuto l’onore di stare 10 giorni con dei grandi campioni, con Buffon, con De Rossi, con giocatori veramente importanti ed e’ stato bellissimo confrontarmi con loro. Con l’Albania sono stato in panchina, era una gara valida per le qualificazioni Mondiali ed e’ stato emozionante soprattutto sentire l’inno tutti insieme. Poi con l’Olanda, mentre mi scaldavo, e’ stato bello. Quando sono entrato non ho pensato a nulla se non a tutti i percorsi difficili che ho fatto per arrivarci”.

“Mi sentivo pronto al mio ingresso, ma la notte prima pensavo che l’anno scorso giocavo in Serie B e che ora sono in Nazionale – ha continuato Petagna – una cosa veramente importante. Se ci sono arrivato e’ grazie a Gasperini che mi ha cambiato la vita, ma devo ringraziare anche la famiglia Percassi che mi ha dato fiducia acquistandomi lo scorso gennaio, oltre ovviamente a mister Ventura che mi ha dato questa possibilita'”. Ora il campionato. “Domenica abbiamo il Genoa e per noi e’ una partita importante, perche’ mancano 9 partite per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo stare concentrati e con i piedi per terra, ma noi ci crediamo e vogliamo raggiungere questo sogno”. (ITALPRESS).