Nazionale, Tavecchio a 360°: dall’obiettivo agli Europei in Francia a Balotelli

Il presidente della Figc Tavecchio  commenta il ritorno in Italia di Balotelli e gli obiettivo per l'Europeo in Francia

“Il nostro problema e principale obiettivo e’ sempre Parigi, che come si dice val bene una messa…”. Lo dice il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, alludendo al sogno di arrivare in finale ai prossimi Europei di Francia 2016. “Faremo di tutto – ha aggiunto il numero uno di via Allegri, in occasione della presentazione al Foro Italico di ‘Settembre Azzurro’, il programma del prossimo mese di amichevoli delle nazionali italiane – per arrivare agli Europei ben preparati. Se il mio amico Antonio ci dara’ la soddisfazione di arrivare per ben figurare. Nessuno gli chiede di fare di piu’, vogliamo ben figurare come immagine e serieta'”. Continuando a parlare dell’Italia, Tavecchio ha precisato: “La Nazionale non e’ meno importante del campionato, anzi, e’ piu’ importante sotto l’aspetto dell’immagine dell’Italia nel mondo. Parte il campionato ma soprattutto la nazionale,con un impegno incredibilmente elevato”. “Facciamo trenta partite in un mese – ha concluso il numero uno federale – abbiamo 18 squadre nazionali, mai avute in Italia. Le abbiamo impostate, abbiamo due squadre femminili. Dobbiamo iniziare a dire che la Figc e’ l’unico veicolo con il quale si promuovono i giovani, comprese le giovanili femminili”.

Balotelli? Sono contento sia tornato, dal punto di vista umano e di redenzione. Se torna con una mentalita’ che aveva quando era nelle giovanili dell’Inter”, spiega. “Meglio di Conte nessuno sa recuperare le persone…”, conclude Tavecchio, riaprendo idealmente le porte di Coverciano al talento rossonero. Nel merito, Conte e’ implacabile: “C’e’ lo stimolo da parte mia e dei collaboratori, tutti sanno che sono sotto osservazione. Sono tutti convocabili e tutti sanno che le porte a Covrciano sono girevoli: si arriva e si rimane se si mantengono i giusti comportamenti, altrimenti si torna a casa”.