“La mia preoccupazione? E’ la stessa che avevo sei mesi fa: ci sono molti giocatori giovani che non giocano nella propria squadra e la condizione fisica non e’ ottimale”. Cosi’ Gian Piero Ventura, commissario tecnico della Nazionale di calcio, esterna alla “Domenica Sportiva” su Rai2 quelle che sono le problematiche alla vigilia di due match impornanti per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. “Vorrei ribadire che non c’e’ solo la sfida contro la Spagna, perche’ 48 ore dopo c’e’ la partita con Israele che alla luce del risultato della prima puo’ diventare molto importante per la qualificazione. Capisco che la prima e’ piu’ stimolante e affascinante, ma per noi sono importanti entrambe”. Il Ct azzurro ribadisce che piu’ che la qualita’ della squadra e dei giocatori spagnoli, a preoccuparlo e’ la condizione di molti giovani che “hanno fatto parte del gruppo delle ultime partite e mi riferisco al 3-0 all’Uruguay, i 4 gol contro il Liechtenstein, la vittoria in Olanda. Non sta a me farlo giocare, ma speriamo che abbiamo piu’ spazio il prima possibile” dice. “I vari Spinazzola, Pellegrini, Bernardeschi hanno giocato pochissimo e questo con il fatto che ad inizio campionato dal punto di vista fisico non siamo famosi per essere nel massimo della condizione fisica, mi preoccupa” aggiunge mister Ventura che sul bellissimo gol di Belotti, oggi, contro il Sassuolo, rivela: “L’ho visto la scorsa settimana a Bologna in grosse difficolta’. Oggi e’ andato leggermente meglio, al di la’ del gol straordinario, perche’ io non guardo il gol ma la crescita della condizione per andare a fare quella partita importante che serve per andare a vincere in Spagna”. Ventura, quindi, non si dice preoccupato dal passaggio di Bonucci dalla Juve al Milan. “L’importante e’ che stia benea. Non e’ un problema dove giochi: per sei/sette anni e’ stato un giocatore importante alla Juve e credo che lo sara’ anche quest’anno al Milan. Anzi ci sara’ la gioia di ritrovare i vecchi compagni con la Nazionale”.

Sul rinnovo del contratto che lo lega alla guida della Nazionale, Gian Piero Ventura ricorda come: “quando sono andato in federazione sentivo parlare di ‘immobilismo, di acque stagnanti’. Bene, oggi credo che queste acque le abbiamo smosse facendo un ricambio generazionale importante, portando l’eta’ media da 31 anni a 26. Eppoi attraverso un senso di appartenenza assolutamente migliorato che consente anche a chi non gioca in squadre importanti di ambire alla maglia azzurra. E lo dimostrano gli 11 esordienti in 10 mesi” afferma Ventura, “Abbiamo iniziato una programmazione e la portiamo avanti, perche’ i risultati sono figli di quello che tu programmi. Siamo riusciti in quello che volevamo, ovvero siamo primi nel girone e il lavoro e’ solo all’inizio, Il nostro obiettivo e’ di andare ai mondiali per essere la sorpresa e poi avere una squadra che tra due anni sia tra i protagonsti in Europa nel mondo”. (ITALPRESS)