Nazionale, Ventura torna sull’inizio anticipato della Serie A: “Se è fattibile bene, altrimenti…”

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Nazionale, parla Ventura – In una settimana caratterizzata dalla tre giorni europea tra Champions ed Europa League, con la Juve che scenderà in campo questa sera per sfidare il Barcellona di Messi, a Coverciano si sta svolgendo il terzo stage della Nazionale di Giampiero Ventura. Il Ct vuole continuare senza sosta la sua opera di rifondazione dell’Italia, che prevede un radicale ringiovanimento dell’intera rosa. Intanto questo pomeriggio Ventura ha tenuto una conferenza stampa, partendo dal motivo per cui ha deciso di accorciare lo stage: “In ogni occasione che mi è stata concessa ho ringraziato pubblicamente le società, i presidenti e gli allenatori che mi hanno dato la possibilità di fare questi stage, e sono talmente grato alle società, che ho anticipato la chiusura dello stage alle 12 di mercoledì, non faremo la seduta del pomeriggio, perché ci sono le partite di sabato. Ho quindi tolto un allenamento perché i calciatori possano rientrare presto nei club, visto che ci sono squadre che stanno lottando per la salvezza, l’Europa e la

LaPresse/Jennifer Lorenzini
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Champions. Ma soprattutto sto riflettendo sull’eliminare lo stage del 1° maggio, perché se c’è tensione adesso, fra un mese le partite di campionato saranno ancor più decisive e vista la disponibilità dei club vogliamo anche dare noi qualcosa“. Per quanto riguarda la famosa questione legata all’inizio anticipato del prossimo campionato, Ventura chiarisce: “Si è cercato di dire che io ho chiesto l’anticipo, ma non è così. Ho portato degli esempi, ho detto che la Germania è un punto di riferimento a livello di Federazione: quando finisce un Mondiale o un Europeo il campionato inizia più tardi, altrimenti inizia entro l’8 o il 10 di agosto, perché vogliono vincere. Il discorso del 13 è legato alla partita delle qualificazioni contro la Spagna del 2 settembre. Se avessimo un’altra squadra del nostro girone non avremmo neanche affrontato il problema. Comunque, se è fattibile, bene, altrimenti non fa nulla. La partita con la Spagna? In questo momento gli dedico zero tempo – ha detto Ventura -, poi abbiamo delle partite prima. C’è anche la gara contro l’Uruguay di Cavani e Suarez, giocatori di livello mondiale. Queste sono le priorità”. 

Nazionale, parla Ventura – Ventura ha chiamato per questo stage anche El Shaarawy, che torna in azzurro dopo aver saltato gli Europei, così il tecnico dell’Italia fa il punto su di lui e su altri elementi che potrebbero entrare a far parte della rosa della Nazionale: “Ho affrontato il problema anche con il giocatoreAll’inizio, quando dovevamo riprendere un discorso finito, era quello di Berardi e per tanti altri. Non c’era il ruolo… ora gli esterni offensivi hanno un senso. Lui ha ripreso a giocare e mi ha detto ‘a giugno sarò pronto’, io mi auguro che sia quello l’obiettivoAl 90 per cento abbiamo un futuro roseoQuasi tutti i ruoli non sono solo coperti ma hanno anche gente che scalpita. Ci sono uno o due ruoli in cui non c’è tutto questo ben di Dio, ma lasciamo stare quali sianoFederico Chiesa è un giocatore che ha ampi margini di miglioramento – ha detto Ventura – possiede un entusiasmo folle e ha ottime qualità. Diawara? Se può diventare italiano ovvio che ci

Diawara (LaPresse/Gerardo Cafaro)
Diawara (LaPresse/Gerardo Cafaro)

penserei a convocarlo. Un po’ di merito lo vorrei per quanto riguarda Adjapong, sapevo che si trattava di un buonissimo prospetto; il Sassuolo lo fa giocare e adesso finalmente lui può dimostrare quanto vale. Emerson Palmieri? Cosa possa dare non lo so, ma è una piacevole sorpresa per come parla. Per quello che dice, per cosa pensa, per la sua voglia. E’ giovanissimo e si è ritagliato un piccolo spazio, ma può guadagnarne uno grande nella Roma. Il fatto che sia infortunato ma che voglia guardare, che passi da un campo all’altro in continuazione… si capisce che ha voglia di arrivare. Belotti? Dopo cinque anni di Torino qualsiasi cosa io dica rischio di suscitare delle interrogazioni – ha detto ancora il CT azzurro -. Non conosco il suo futuro, dico solo che è un grande giocatore. Saranno il Torino e lui stesso a decidere cosa fare. Marco Borriello? Sta facendo l’annata migliore della sua carriera, ma se vogliamo aprire un ciclo non dobbiamo battere il Liechtenstein, ma creare i presupposti per una Nazionale”.