Nazionale, Ventura vuole dare una chance a Balotelli: “Parlerò con lui ma non per…”

NAZIONALE, PARLA VENTURA – Questo nuovo anno, dal punto di vista calcistico, ci dirà anche se la nostra Nazionale riuscirà a staccare il biglietto per i Mondiali di Russia 2018. Come sappiamo, passare da primi del nostro girone non sarà facile, visto il difficile testa a testa con la Spagna. In questo senso sarà fondamentale la gara di ritorno in casa degli spagnoli, ad inizio settembre: se non dovessero arrivare i tre punti, le probabilità di vedere l’Italia disputare gli spareggi aumenterebbero in modo inevitabile. Ma a dare una mano ai ragazzi di Giampiero Ventura potrebbe essere Mario Balotelli, se riuscirà a convincere il commissario tecnico a puntare su di lui. Sulla questione si è espresso lo stesso Ventura nel corso della trasmissione ‘Tiki Taka’, in onda tutti i lunedì su ‘Italia Uno’: “In futuro andrò a vedere un paio di partite di Mario e parlerò con lui, ma non per risolvere i suoi problemi che ha avuto ma per parlarne. Il Balotelli calciatore penso che nessuno l’abbia mai messo in dubbio, ha qualità indiscutibili. Se è stato messo in discussione è stato per altri fattori, non tecnici ma comportamentali. Il problema deve risolverlo lui con sé stesso”. Ma il ct azzurro non si sofferma solo sul bomber del Nizza, visto che intanto il protagonista assoluto dell’Italia, in attacco, è Andrea Belotti“E’ un giocatore da un futuro molto importante, sta facendo benissimo ma ha grandi margini di miglioramento”. 

Bonucci (LaPresse/Daniele Badolato)
Bonucci (LaPresse/Daniele Badolato)

NAZIONALE, PARLA VENTURA – Poi Ventura svela alcuni retroscena sulla grande coppia difensiva avuta ai tempi del Bari, ovvero quella formata da Bonucci e Ranocchia: “Leo ha sempre avuto una grande personalità tecnica. La sua grande forza è stato il suo primo anno alla Juve dove è stato un po’ contestato ma non si è abbattuto e ha reagito da campione. A 20 quando ha esordito col Bari a San Siro gli chiedevo di uscire palla al piede e lui l’ha fatto molto bene contro l’Inter di Mourinho. Lui e Andrea fecero benissimo. Ranocchia ha avuto un paio di infortuni gravi che gli hanno rallentato il percorso di crescita. Poi ha attraversato un momento difficile per l’Inter. E’ un ragazzo sensibile e credo che abbia pagato soprattutto questo perché dal punto di vista difensivo era meglio lui di Bonucci”. Poi per Buffon solo grandi elogi: “Al di là della carriera che ha fatto è quello che rappresenta per il calcio italiano e per i giovani che vengono a Coverciano che spicca. E’ un punto di riferimento, è il simbolo della serietà, della professionalità, della voglia di vincere e di non mollare mai”. Infine Ventura, sulla questione legata ai giovani, è molto chiaro: “Il problema non è quanto è difficile ma è il tempo. In Nazionale c’è poco tempo, nel club hai la possibilità di far crescere un giocatore. In Nazionale devi solo far risultato ed è per questo che ho organizzato questi incontri con i giovani, per avvicinare i ragazzi alla maglia azzurra e per far sì che il passaggio non sia troppo traumatico. Abbiamo molti giovani interessanti e importanti che con il lavoro possono diventare importantissimi. C’è la possibilità di fare qualcosa di più importante rispetto a quanto si possa immaginare oggi perché c’è un mix tra esperti e giovani che mi rende molto fiducioso”.