“Bisogna ringraziare Mancini che ha avuto l’idea non solo di convocare i ragazzi delle giovanili, ma anche i tecnici, questo fa capire quanto tenga ai giovani e al loro percorso tecnico”. Sono le dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport 24 del coordinatore delle Nazionali Giovanili del Club Italia, Maurizio Viscidi, a Coverciano per lo stage voluto da Roberto Mancini. “Stiamo cercando di cambiare lo stile di gioco, di giocare un calcio piu’ tecnico, il popolo italiano geneticamente non e’ al top dal punto di vista atletico, si e’ spinto troppo su questo versante negli anni passati, poi in quelli successivi su quello tattico, ora stiamo puntando alla tecnica senza dimenticare l’organizzazione, puntiamo a un calcio dove i giocatori siano capaci di dare del tu al pallone. Non si parla di 4-3-3 o dio altri moduli, ma di principi di gioco, di partire da dietro con la manovra, di avere difensori che sanno giocare la palla, poi di portare piu’ giocatori possibili nella meta’-campo avversaria e restare a pressare alti. Del resto sono le indicazioni che arrivano dal calcio moderno, un calcio dinamico e di aggressione quando si perde la palla”.
“Ci sono club che stanno lavorando bene da questo punto di vista e allenatori che stanno dando spazio ai giovani nelle prime squadre. Ora le nostre Nazionali giovanili hanno tanti tornei importanti. Dall’Under 21 (“La prima partita contro la Spagna e’ gia’ una gara quasi spartiacque”) a scendere”.
“Si parla del modello Ajax, un sistema che conosco da anni, sono molto bravi nell’insegnamento della tecnica, lavorano sul possesso palla, e’ un modello vincente in primis per la continuita’ di lavoro che fanno a partire dai piccoli fino ad arrivare ai grandi, poi hanno la possibilita’, magari perche’ il campionato olandese e’ meno impegnativo di quello italiano, di far debuttare subito in prima squadra i giovani talenti e questo aiuta”.