Nazionale, Zaza sì e Berardi no: adesso Conte deve delle spiegazioni!

Il ct della Nazionale Antonio Conte ha deciso di non convocare Insigne e Berardi, presente invece Zaza nonostante il poco spazio con la Juventus

Il campionato si ferma per lasciare spazio alle Nazionali, il ct Antonio Conte ha diramato la lista dei convocati per le sfide amichevoli contro Belgio e Romania, che si disputeranno rispettivamente venerdì 17 a Bruxelles e martedì 13 al ‘Dall’Ara’ di Bologna. Ritorno importante per l’ex allenatore della Juventus che potrà contare su Claudio Marchisio, presenti anche Alessio Cerci e Stefano Okaka. Fanno scalpore alcune esclusioni, fra tutte quella di Insigne e di Berardi. La non convocazione dell’attaccante del Napoli sembra punitiva dopo che il calciatore aveva lasciato il ritiro di Coverciano il mese scorso a causa di un infortunio che si era successivamente rivelato non grave, lo stesso Conte ne ha spiegato i motivi.

Non fa parte dell’elenco Domenico Berardi, il calciatore sta trascinando la propria squadra con prestazioni di altissimo livello, il Sassuolo è clamorosamente nelle zone alte della classifica e ha ambizioni d’alta classifica. In un’intervista di qualche mese il ct Conte aveva dichiarato che avrebbe preso in considerazione solo calciatori protagonisti nelle proprie squadre ed in questo senso la convocazione di Simone Zaza sorprende. L’attaccante bianconero in questo inizio di stagione ha trovato poco spazio, raramente è partito dal primo minuto con Allegri e al momento si fa fatica a capire la scelta di Conte. In squadra si possono contare già tre prime punte Gabbiadini, Okaka e Pellè e la decisione di lasciare a casa Berardi per Zaza sembra incomprensibile.

Il ct Antonio Conte prova a spiegare la scelta: “Insigne e’ a casa per scelta tecnica, cosi’ come Berardi e’ con l’Under per scelta tecnica. Non e’ un avviso. Ho sempre detto che avrei voluto che questa squadra rendesse orgoglioso il popolo italiano, che desse emozioni positive, volevo giocatori che sentissero questa maglia come seconda pelle. Al centro del progetto tattico abbiamo messo il gioco e non abbiamo messo un singolo elemento. Al centro abbiamo messo anche la moralita’, ho detto che avrei guardato con attenzione atteggiamenti in campo e fuori dal campo ed ho ripetuto anche fino all’ultima volta che non ascoltero’ venti dal nord, sud e centro, non saranno 2-3 gol a farmi cambiare idea. De Silvestri l’ho richiamato alla prima occasione utile perche’ si e’ rotto il ginocchio per noi, Verratti ha giocato con l’Azerbaijan con il rischio di infortunarsi. Ecco, voglio che quando si varca il cancello di Coverciano si dia tutto per la maglia azzurra”.