A tutto Nedved: Barak, Jankto ed il “non ritiro” di Buffon

Pavel Nedved, vicepresidente della Juventus, ha rilasciato dichiarazioni molto importanti questa sera, parlando al portale ceco Lidovky.cz. Il dirigente bianconero è partito dall’analizzare il futuro di Gigi Buffon, non dando affatto per scontato il ritiro del portierone bianconero: “Non ha annunciato che si ritirerà a fine stagione, lo deciderà con il presidente Agnelli. Le prestazioni di Gigi sono comunque sempre grandiose e siamo felici di averlo tra noi. Pallone d’Oro? Fosse per me glielo assegnerei, è un calciatore davvero speciale. Purtroppo non puoi rallentare l’età e Gigi probabilmente non avrà il suo trofeo”.

Jankto (LaPresse/ Valter Parisotto)

Passando a parlare di calciatori interessanti per la sua Nazionale ceca, Nedved strizza l’occhio ai gioielli dell’Udinese: “Non bisogna guardare molto lontano, nell’Udinese ci sono Barak e Jankto che stanno andando alla grande. Certo, lì non c’è la pressione che c’è in un grande club, ma mi congratulo per le loro prestazioni. Il mio affetto nei confronti dei calciatori cechi è comprensibile e mi fa piacere quando qualcuno alla Juve dice ‘Questo Barak è un ragazzo solido’. L’idea di portare un giocatore ceco nella Juve è sempre in me. Non sto suggerendo nulla ma è chiaro che sia Jankto che Barak possono giocare in Serie A a un livello più alto. Jankto è veloce, diretto, affamato di vittorie. Di Barak mi colpisce la struttura fisica e l’umiltà, è un giocatore che attacca, difende e percorre molti chilometri a partita. Comunque non lo paragonerei a me stesso, non siamo uguali”.

Infine un punto sul calcio italiano fuori dai Mondiali: “L’Italia fuori dal Mondiale? È un duro colpo. L’Italia è un Paese che ha sempre avuto e sempre avrà calciatori di talento, ma se non si crea un sistema efficiente continuerà a soffrire. Il calcio è di gran lunga lo sport più popolare in Italia e il calcio italiano non ha un presidente della Figc, degli stadi di proprietà, le squadre B. Finora, stiamo cercando un uomo che inizi una nuova era per il calcio italiano, potrebbe essere Damiano Tommasi”.