Nemanja Vidic: l’Inter ha trovato il suo condottiero

Nemanja Vidic: un nome, una garanzia. L’Inter dopo gli anni d’oro di Lucio e Samuel finalmente ha trovato il suo leader difensivo in grado di guidare l’intero reparto. Sarà contento Mazzarri che ha raccolto meno di quanto seminato lo scorso anno anche per colpa di alcune amnesie difensive. Alla soglia dei 33 anni, il serbo poteva anche chiudere la carriera in qualche club arabo o statunitense con annesso un super stipendio ma da grande professionista ha deciso di mettersi ancora in gioco in una realtà non facile come l’Inter. Un Inter che dopo il 2010 piano piano si è sgretolata, i simboli di quel successo andavano ceduti subito perché ormai spremuti fino all’osso per poi ricavare milioni da investire. Invece è incappata in errori e acquisti sbagliati che l’hanno portata ad allontanarsi sempre di più dai piani alti del calcio italiano. Adesso si riparte da un gruppo di giovani e da un Vidic in più. Infatti l’ex Manchester, nonostante abbia vinto tutto con i Red Evils, sta dimostrando di avere ancora motivazioni e voglia di vincere da far invidia ai più giovani. In queste prime amichevoli è stato il condottiero dei nerazzurri, grande merito gli va dato se l’Inter nella Guinness Cup abbia subito una sola rete in tre partite per giunta da un bolide di Bale da 30 metri. Sicuro, perfetto nella scelta di tempo, guida la difesa da vero veterano, da vero campione. In questo momento è l’oro dell’Inter. Affianco a lui stanno crescendo molto sia Ranocchia, responsabilizzato con la fascia di capitano, e Juan Jesus che dal serbo hanno da imparare se vogliono diventare dei grandi difensori. Non solo nella propria area si è fatto notare Vidic ma anche in quella avversaria. Gol con la Roma di testa su pennellata di Dodó e pericolosissimo anche nelle partite con Real e Manchester. Si proprio Manchester, il primo amore, magari riuscisse in nerazzurro a vincere la metà dei trofei che ha conquistato in Inghilterra. L’Inter ha trovato il suo condottiero.