E’ stato Carlos Dunga a chiedere alla Federazione di non presentare ricorso contro la squalifica di quattro turni di Neymar durante la Coppa America. A rivelarlo e’ Walter Feldman, segretario generale della Cbf, nel corso del programma brasiliano “Esporte Espectacular”. “Sono momenti difficili in cui si deve prendere una decisione e solo il tempo dimostra se e’ stata sbagliata oppure no – dice -. Lo staff tecnico non ha avuto dubbi e ci ha chiesto di non ricorrere contro la sanzione perche’ per la Seleçao era meglio che Neymar se ne andasse”. L’asso del Barcellona era stato squalificato dopo la partita con la Colombia per una pallonata ad Armero e per una rissa, dai contorni ancora oscuri, nel tunnel degli spogliatoi del “Monumental David Arellano” di Santiago. Inizialmente la Cbf aveva deciso di ricorrere contro la squalifica, salvo poi fare marcia indietro e invitare Neymar a lasciare il ritiro. Il Brasile ha poi chiuso la sua avventura ai quarti di finale con il Paraguay, sconfitto ai rigori. Cosi’ Neymar ha scontato solo due turni di squalifica, il Brasile vuole che paghi il resto della sanzione nella prossima edizione della Coppa e non nelle prime due gare di qualificazione ai Mondiali del 2018. “A partire da ora, non ci lasceremo sfuggire alcuna opzione di ricorso – precisa Feldamn -. A prescindere da quale sara’ la decisione, e’ un nostro diritto”.