”Non abbiamo parlato mai di sciopero, quella è l’ultima cosa che faremo se non saremo ascoltati. Ci difenderemo in tutte le sedi, perché abbiamo il diritto di farlo. Se poi il problema è il 2% agli arbitri, non è un problema per nessuno. Anche se per noi è importante e vedremo quello che ci verrà prospettato”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi, all’ingresso nella sede della Figc per l’incontro tra le componenti e il commissario straordinario Roberto Fabbricini. I principi informatori del Coni mettono a rischio il 2% di peso elettorale dell’Aia all’interno del Consiglio federale.
”Cosa mi aspetto dall’incontro di oggi? Non lo so, non c’è un ordine del giorno. Siamo tranquilli, ci stiamo anche un po’ divertendo. Mi sembra che dopo cinque mesi con tutti i problemi che ha la Figc, altrimenti non ci sarebbe il commissario, l’unico problema ora sia il 2% degli arbitri”, ha aggiunto Nicchi, specificando che ”abbiamo preso atto del comunicato, ora la palla passa al commissario Fabbricini che dovrà decidere le normative da seguire. Prima degli statuti e delle leggi sportive ci sono quelle civili e democratiche. Appureremo se siamo all’interno di questo ambito nel rispetto del codice di democrazia”.
(AdnKronos)