Nikola Kalinic e la storica tripletta all’Inter: la Fiorentina sogna con il suo nuovo numero 9

L'attaccante croato, Nikola Kalinic, è stato il protagonista assoluto nella vittoria di ieri sera della Fiorentina a San Siro contro l'Inter

Ha scelto da subito di indossare la maglia numero 9, quella che a Firenze è stata di Gabriel Batistuta, il centravanti più prolifico della storia viola. ”Io mi sento pronto per questa nuova sfida”, disse durante la presentazione ufficiale a metà agosto Nikola Kalinic, una tripletta ieri sera all’Inter che ha permesso alla Fiorentina di sbancare San Siro per 4-1 e agganciare al primo posto in classifica l’Inter appena battuta. Il 27enne attaccante croato di Salona è arrivato a Firenze per sostituire Mario Gomez, ceduto senza rimpianti in prestito al Besiktas, e affiancare il più giovane collega Babacar nell’organico a disposizione di Paulo Sousa. Il quale, come ha raccontato il direttore sportivo viola Daniele Pradè, è stato determinante nella decisione di puntare sul centravanti croato: ”Lo conosce bene, da quando lui aveva 18 anni, così ci siamo mossi in silenzio riuscendo a condurre in porto la trattativa che con i club ucraini non è mai facile”, ha raccontato il dirigente a Raisport. In effetti, dopo aver avviato senza troppo clamore i primi contatti, non è stato semplice definire l’operazione con il Dnipro che non voleva privarsi di uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Ma alla fine ha prevalso la volontà del giocatore di trasferirsi e mettersi alla prova in Italia. Il club viola ha sborsato una cifra che nel calcio attuale è ritenuta modesta: 5,5 milioni di euro. Numeri alla mano, un affarone considerando che l’attaccante, riserva di Mandzukic nella nazionale croata che sta contendendo all’Italia il primato nel girone di qualificazione ai prossimi Europei, ha già segnato 4 reti in appena sei gare di campionato (di cui appena tre giocate da titolare) eguagliando già Gomez che lo scorso campionato ha impiegato 20 partite per realizzare lo stesso numero di gol. Non solo: Kalinic è già andato a segno anche in Europa League, con il Basilea, anche se in quel caso il suo sigillo non è servito ad evitare la prima e per ora unica sconfitta interna della Fiorentina nell’attuale stagione. In tutto fanno 5 reti in sette partite, un rendimento da goleador di razza. Che sta trascinando la Fiorentina in testa al campionato come non accadeva da 16 anni, ai tempi di Trapattoni e Batistuta, e sta facendo sognare una città intera. ”E’ sbocciato tardi ma è un fenomeno” ha detto di lui il connazionale Boban. E Firenze se lo coccola e sogna.