“Resto alla Fiorentina. E’ una mia decisione, solo mia. Voglio rimanere qui, nel club dove sono da due anni. In questi giorni c’e’ stata una pressione incredibile, come se mi volessero spingere verso la Cina. Ma ringrazio il mio allenatore e i miei compagni. Il pubblico e, in generale, i giornalisti hanno creato un’atmosfera del genere. Non ho mai detto a nessuno in alcun momento di voler andare via”. Lo ha detto l’attaccante gigliato, Nikola Kalinic, ai microfoni di Sportske Novosti, mettendo di fatto la parola fine sulla trattativa per il passaggio del giocatore croato ai cinesi del Tianjin Quanjian. (ITALPRESS).
Caso Kalinic: scelta di cuore?
Quella di Kalinic è stata definita da più parti una ‘scelta di cuore’, ma forse non è propriamente così. Diciamo che la verità sta nel mezzo, come spesso accade. Kalinic ha dimostrato che non tutti cedono ai soldi cinesi, ma qualcuno ha ancora una certa integrità professionale e preferisce non gettar via la propria carriera restando nel calcio che conta. Ovviamente i guadagni ‘europei’ sono comunque sostanziosi, dunque la scelta è attutita in maniera eccellente. Parlare di scelta di cuore per i colori viola sembra però eccessivo. I tifosi della Fiorentina hanno scampato il pericolo della cessione di Kalinic per questa sessione invernale, ma lo stesso ‘problema’ si riproporrà in estate. Diverse big stavolta europee, hanno messo gli occhi sul croato. Dunque no alla Cina, ma non è detto che Kalinic si voglia legare a lungo alla Fiorentina.
Caso Kalinic: da chi eri “spinto” Nikola?
“In questi giorni c’e’ stata una pressione incredibile, come se mi volessero spingere verso la Cina”. Chi ti spingeva ad accettare caro Nikola? L’impressione è che a premere verso la cessione era proprio la famiglia Della Valle, che al momento non sarà felicissima del risvolto preso dalla trattativa. Una cessione a quelle cifre avrebbe fatto comodo alla società. Come detto in precedenza Kalinic potrebbe essere il pezzo pregiato del mercato estivo, ma in tal caso il prezzo non sarebbe certo quello ‘cinese’, bensì attorno ai 25-30 milioni. Estremizzando il concetto, potrebbe darsi che la Fiorentina ‘perda’ una quindicina di milioni in tutta questa querelle… oltre ad una La Fiorentina rinuncia a una plusvalenza da 34,5 milioni, ecco perchè spingevano i Della Valle.