E’ un vero e proprio miracolo quello del nuovo Parma, il Parma Calcio 1913 nato per dare continuità alla tradizione sportiva dello storico e blasonato club emiliano fallito e sommerso da decine e decine di milioni di debiti (forse sono centinaia) dopo gli ultimi disastrosi anni di gestione in serie A. La nuova società ripartirà dalla serie D ed è guidata da alcune storiche bandiere, Nevio Scala come Presidente e Luigi Apolloni come allenatore, mentre il nuovo Direttore Sportivo è Andrea Galassi.

Ma l’aspetto più importante è quello degli investitori: il nuovo Parma è guidato da un CDA in cui siedono tutti gli imprenditori più importanti del territorio emiliano (Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Marco Ferrari, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti) per un investimento immediato vicino ai 3 milioni di euro, di cui 350 mila euro dovranno essere utilizzati subito per l’iscrizione alla serie D, gli altri serviranno per allestire la squadra e gettare le basi per un’immediata risalita non solo in Lega Pro, ma anche nelle categorie più prestigiose.
Dopo una stagione drammatica, i tifosi del Parma respirano aria nuova e tornano a sognare: con queste basi, la categoria non spaventa e non rappresenta un problema. La spinta del pubblico ducale non mancherà anche perchè tra le azioni societarie è previsto uno spazio di minoranza chiamato “Parma Partecipazioni Calcistiche” che sarà destinato all’azionariato diffuso.
Intanto la società ha lanciato lo scorso 26 luglio (sei giorni fa) la nuova campagna abbonamenti, che durerà fino al prossimo 29 agosto: tessere disponibili per la Curva Nord (costo 25 euro) e per la Tribuna Petitot (costo 265 euro). Ed è record: siamo già a quota 4.500 abbonati, che crescono di ora in ora. Un miracolo che nasce dalle solide basi economiche della realtà emiliana, dalla grande passione del tifo della gente di Parma e da un prezzo eccezionalmente popolare per la Curva, ormai vicina all’esaurimento dei posti.