Le notizie del giorno – E’ un giorno triste per tutto il calcio, grave lutto per il mondo del pallone. Nelle ultime ore è morto Marco Sguaitzer, ex calciatore del Mantova e che da tempo stava lottando con la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. La malattia gli fu diagnosticata nel 2008 ed era diventano negli anni uno dei principali testimonial della lotta alla malattia. Si era impegnato attraverso il libro ‘Senza limite alcuno’ alla racconta fondi per la ricerca medica pee favorire il sostegno nei confronti delle persone malate. Adesso ha perso la battaglia con la malattia, Marco Sguaitzer verrà ricordato con un grande combattente. Si tratta di un grave lutto per tutto il mondo del calcio.
Si avvicina sempre di più il big match di giornata tra Napoli e Juventus, il presidente De Laurentiis infiamma l’ambiente con alcune dichiarazioni al ‘Corriere dello Sport’: “Napoli e Juventus sono i club che sono riusciti a rianimarsi dopo gli sconquassi del passato, il fallimento per noi e Calciopoli per loro. Si possono considerare due regine europee da fare invidia ad altre nazioni. Siamo l’espressione di dinastie che, ovviamente nella loro diversità, rappresentano una realtà del nostro calcio. Non posso non notare la diversità di trattamento dell’Osservatorio che, con leggerezza, permette agli juventini di venire a Napoli, invece all’andata era stato vietato ai nostri tifosi di andare a Torino”. “Sarebbe bello – ha aggiunto – poter far vivere questa nottata a chi vorrà esserci in uno stadio bello come lo è quello della Juventus. A breve firmeremo una convenzione con il Comune per il prossimo decennio e dopo le tanto attese Universiadi cominceremo, mi auguro, a ragionare su un impianto all’altezza di una squadra che da quando è rinata ha dimostrato sempre di volersi migliorare e di puntare in alto”.
Sulla corsa scudetto persa nella scorsa stagione: “Le ferite, quando sono profonde, restano nell’anima e non nella carne. E quella è aperta e lo resterà per un po’, penso. Che gatta ci covi, sulla conduzione dei campionati, è un sospetto di parecchi, mica il mio. E che ciò sia un male comune diffuso in altri tornei, è un fatto. Però vorrei fosse chiaro un aspetto: il Var è stato istituito per evitare errori arbitrali. E se non viene usato con coscienza, pensar male è inevitabile. E di dubbi ne ho avuti tanti nella passata stagione…”.