Numeri Mondiali: Brasile per il 6° titolo, Bosnia esordiente…

Brasile 2014 sarà la 20ma edizione dei Mondiali di calcio, la quinta che si disputa per la seconda volta in un paese già organizzatore. Il Brasile aveva infatti ospitato il torneo iridato nel 1950. Due volte Italia (1934 e 1990), Francia (1938 e 1998), Messico (1970 e 1986) e Germania (1974 e 2006). La Bosnia-Erzegovina è l’unica nazionale esordiente assoluta al Mondiale 2014. Otto nazionali hanno vinto almeno una volta il titolo: la parte del leone l’ha fatta finora il Brasile, 5 edizioni (1958, 1962, 1970, 1994 e 2002), seguito da Italia con 4 (1934, 1938, 1982 e 2006) e Germania (ex Germania Ovest) con 3 (1954, 1974 e 1990). Due titoli ciascuno per Uruguay (1930 e 1950) e Argentina (1978 e 1986). Una sola vittoria per Inghilterra (1966), Francia (1998) e Spagna (2010). Il Brasile ospitò i Mondiali nel 1950, in quella edizione la Selecao perse la gara di chiusura del girone quadrangolare finale, 1-2 contro l’Uruguay. Per il Sud America è il quinto Mondiale della storia dopo Uruguay 1930, Brasile 1950, Cile 1962 ed Argentina 1978. Erano pertanto 36 anni, un’assenza record, che un Mondiale mancava da questo continente. I successi di Italia e Spagna nel 2006 e 2010 hanno permesso all’Europa di vincere gli ultimi due Mondiali consecutivamente: era accaduto solo con il bis azzurro del 1934 e del 1938 che l’Europa si affermasse due volte di fila. Due titoli consecutivi li ha vinti anche il Sud America, sempre per merito del Brasile, nel 1958 e 1962. Nessun continente ha dunque mai fatto tris. Solo due nazionali hanno vinto per due volte di fila il Mondiale: l’Italia nel 1934 e 1938, ed il Brasile nel 1958 e nel 1962. Sono pertanto 52 anni che il successo non viene bissato dai campioni del Mondo in carica. I precedenti mostrano che nel 31,6% dei casi (6 su 19 totali), il paese che ha organizzato la fase finale del torneo si è poi aggiudicato il titolo. E’ accaduto in Uruguay (1930), Italia (1934), Inghilterra (1966), Germania Ovest (1974), Argentina (1978) e Francia (1998). Finora sono state giocate 772 partite, più la gara del 1938 Svezia-Austria, vinta a tavolino agli scandinavi, per rinuncia dell’Austria. Le edizioni in cui si sono giocate più gare sono state Francia ’98, Corea-Giappone 2002, Germania 2006 e Sudafrica 2010, che verranno eguagliate dal Mondiale brasiliano, con 64 incontri ciascuna. Le vittorie sono state 599 (massima Ungheria-El Salvador 10-1 del 15 giugno 1982), i pareggi 173. E’ l’1-0 il risultato uscito più volte in una partita delle fasi finali dei Mondiali dicalcio. Tale risultato è stato ottenuto 145 volte, su 772 gare. Sono 80 le nazionali che almeno una volta hanno preso parte ai Mondiali. L’unica selezione sempre presente è quella del Brasile. Nelle 19 edizioni dei Mondiali ci sono state 159 espulsioni. La media è di 8,37 cartellini rossi a torneo. L’uruguayano Josè Batista è il calciatore espulso più velocemente: il 13 giugno 1986 in Uruguay-Scozia, in Messico, ebbe il rosso dall’arbitro francese Quiniou dopo appena 55 secondi di gioco. Il record di espulsioni in una singola gara si è verificato a Germania 2006 durante Portogallo-Olanda finita 1-0: l’arbitro russo Ivanov cacciò i portoghesi Costinha e Deco e gli olandesi Boulahoruz e Van Bronckhorst. La nazionale più tartassata dalle espulsioni è il Brasile, con 11 cartellini rossi. Sono 43 le nazionali che hanno avuto almeno una volta il vantaggio di un’espulsione nella squadra rivale. La squadra regina delle espulsioni a favore è la Germania con 19 cartellini rossi. (ha collaborato Football Data)