Nuova Champions League, ‘stangata’ per i grandi club: la Uefa pensa ad una tassa di lusso, i dettagli

  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • Sidibé (LaPresse/Reuters)
  • LaPresse/REUTERS
  • Coppa di Germania
    Lapresse/REUTERS
  • Wendell (Lapresse/REUTERS)
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/EFE
  • Messi Champions League
    LaPresse/EFE
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
  • PALLONI
    LaPresse/Gerardo Cafaro
/

NUOVA CHAMPIONS LEAGUE – Molto del futuro del calcio europeo verrà deciso tra oggi e domani ad Helsinki dove sono previsti l’Esecutivo e il Congresso della Uefa. A partire dalla prossimo anno, la riforma della Champions darà alle prime quattro nazioni del Ranking (Spagna, Germania, Inghilterra e Italia) 4 posti fissi. Una decisione questa che ha scatenato la furia delle piccole federazioni.

Il neo presidente dell’Uefa, Ceferin, quindi, come riportato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, potrebbe adottare delle soluzioni ‘tampone’ come una tassa di lusso da applicare ai grandi club per un sistema di trasferimenti più corretto, che permetta la distribuzione più omogenea dei talenti.