Presentazione Gandini – Mentre Sabatini arrivata a Trigoria per l’ultimo saluto alla squadra, il nuovo ad, Umbero Gandini, è intervenuto in conferenza stampa per presentarsi ai tifosi: «Quando ormai pensavo non potessi cambiare casacca se non all’estero – racconta –è arrivata la proposta dell’unica società italiana dove avrei potuto continuare. Un’opportunità perfetta, in un momento in cui si sta chiudendo un’epoca al Milan e in generale nel gruppo Fininvest. Le dinamiche di Roma sono molto delicate e particolari, serve un maggiore equilibrio. Mi calerò sempre di più nella realtà – continua Gandini – cercando di portare la mia esperienza. Una società come la nostra non è solo un’azienda ma una fede, proverò a entrare il prima possibile nella cultura della città».
Gli obiettivi? «Restare sempre competitivi e guidare il movimento del calcio italiano sia a livello di Lega che nello scacchiere internazionale. Siamo diventati un campionato di transizione nella carriera dei giocatori, la distanza con la Premier ad esempio è sempre più ampia, ora dobbiamo rimboccarci le maniche come sistema».
Nel frattempo si resta nel desolante Olimpico, come riporta ‘Il Tempo’ dove la media di spettatori romanisti è scesa al di sotto delle 30mila presenze. La società sta continuando a dialogare con le istituzioni per cercare di riportare anche i gruppi organizzati allo stadio, ma il nodo è sempre lo stesso: gli ultrà non vogliono le barriere nelle curve e in Questura nessuno è intenzionato a rimuoverle prima di vederli rientrare e rispettare le nuove misure di sicurezza.
Poi la questione legata all’assenza di un main sponsor, Gandini ha consigliato a Pallotta di stampare nel frattempo sulle maglie il marchio della Raptor mentre l’ufficio commerciale sta ancora trattando con potenziali partner. Ma non al ribasso, perché gli americani preferiscono restare senza sponsor piuttosto che svalutare il proprio marchio. Una strategia che può pagare a lungo termine.