I nuovi stranieri della Serie A: Bruno Alves (Cagliari)

Bruno Alves è nato Povoa de Varzim, in Portogallo, il 27 novembre 1981. Un giocatore d’esperienza per il Cagliari, che lo ha ingaggiato da svincolato dopo la triennale esperienza al Fenerbahce. Bruno Alves non è certo l’ultimo arrivato e, qualche anno fa, fu ferocemente corteggiato dalla Juventus che, però, decise poi di non acquistarlo. Si presenta con un biglietto da visita niente male: Campione in carica ai recenti Europei con il suo Portogallo, la cui maglia ha indossato in Francia per due volte, venendo espulso all’esordio contro l’Inghilterra. Già, proprio i cartellini sono il suo punto debole: è un calciatore molto irruento e collezionista incallito di gialli e rossi. Porta con sé, però, anche un grosso bagaglio di esperienza internazionale. Per anni è stato considerato uno dei migliori difensori d’Europa ed il suo curriculum è di tutto rispetto: ha giocato in carriera per Porto, Farense, Vitoria Guimaraes, Aek Atene, Zenit di San Pietroburgo e, appunto, Fenerbahce. Per lui, in complesso, 479 partite giocate tra i professionisti e 28 goal segnati, la maggior parte dei quali di testa. Grande protagonista è sempre stato anche con il già citato Portogallo, con cui è sceso in campo in ben 86 occasioni, mettendo palla in rete 11 volte. La sua bacheca conta 4 campionati portoghesi, 3 Coppe di Portogallo, 2 Supercoppe di Portogallo, 2 campionati russi, 1 Supercoppa di Russia, 1 campionato turco e 1 Supercoppa di Turcha. Insomma, in carriera Bruno Alves ha sempre lottato per vincere il titolo mentre al Cagliari l’eventuale scudetto si chiamerà salvezza, magari anche qualcosa in più. Rastelli punta forte su di lui ed è giusto così: nonostante l’età avanzata, Alves ha le carte in regola per diventare il leader della difesa cagliaritana. Purché si limiti con i falli, ovviamente…