Nuovo stadio Roma, progetto approvato: chiusa la prima fase

Per la società capitolina inizia adesso il conto alla rovescia

Ci sono voluti oltre 200 giorni e 9 ore di discussione in Aula, ma alla fine la delibera sullo stadio della Roma e’ arrivata a conclusione e ora la palla torna in mano al progettista, Luca Parnasi, che dovra’ presentare i progetti definitivi, contenenti le richieste del Campidoglio. Il si’ definitivo e’ arrivato alle 20.30, dopo una lunga giornata iniziata con la protesta di alcuni ex dipendenti della Roma Multiservizi, che sono arrivati nell’aula Giulio Cesare ed hanno occupato la zona degli scranni dei consiglieri. Dopo una lunga trattativa con chi protestava, a meta’ mattinata, la presidente dell’aula, Valeria Baglio, ha dato il via alle 3 ore di discussione sugli ordini del giorno. Una discussione che rischiava di non arrivare da nessuna parte, visto che l’assemblea era convocata fino alle 14, ma grazie alla richiesta e al voto favorevole della maggioranza i lavori sono proseguiti ad oltranza, con una interruzione alle 15 per permettere ad alcuni consiglieri di poter partecipare alla Conferenza Metropolitana, dove e’ stato approvato dai sindaci della Citta’ Metropolitana lo statuto di questo nuovo ente che entrera’ in funzione dal 1 gennaio. Alle 16.30 come da accordi, tutti di nuovo in Aula per la votazione “a batteria”. Una votazione andata avanti fino alle 19.30 quando e’ arrivato il momento delle dichiarazioni di voto sulla delibera. Contrari si sono espressi il Movimento 5 Stelle, che ancor prima che avvenisse il voto aveva gia’ mandato il suo comunicato stampa di commento, e la Lista Marchini. Il resto dei gruppi da destra a sinistra si sono detti favorevoli a quest’opera, con i gruppi del centrodestra che hanno dato il loro appoggio: “Solo perche’ crediamo che un investimento di questo genere rappresenta una grande opera”, anche se hanno mosso alcune critiche. Compatto il centro sinistra, con il Centro Democratico, con Caparari, che si e’ augurato che: “dopo questa delibera anche il presidente della Lazio, Lotito, possa presentare il suo progetto per lo stadio delle Aquile e per tutti i tifosi della Lazio”. Il capogruppo del Pd, Fabrizio Panacaldo, ha parlato di “una giornata storica. E’ la dimostrazione che questo consiglio ha voglia di andare avanti. Viene scritta una buona pagina”. Ultimo a prendere la parola e’ stato l’assessore all’Urbanistica, Giovanni Caudo, ribadendo che: “l’area dello stadio non e’ a rischio idrogeologico, e’ l’area di Decima e del fosso di Vallerano a rischio, che verra’, in questo progetto, messo in sicurezza. Grazie a questa delibera si sistemera’, in modo adeguato, il servizio della Roma-Lido in modo tale che potrebbe non servire il prolungamento della metro B. Alcuni ordini del giorno sono stati rifiutati, alcuni emendamenti come la riunificazione della via del Mare e della via Ostiense, perche’ gia’ contenuti nella delibera… Quello che approviamo oggi chiude questa prima fase della norma sugli stadi, quando e se si riaprira’ lo si fara’ nel momento in cui il proponente presentera’ i progetti definitivi, noi li valuteremo e solo se rispetteranno le nostre richieste li manderemo in Regione. La nostra e’ stata una scelta fatta con rigore e cosi’ sara’ fatto per i prossimi passi”. Poi la votazione, a cui ha partecipato anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, visibilmente soddisfatto. I prossimi passi, adesso, spetteranno a Luca Parnasi e alla Roma, che dovranno presentare i progetti definitivi, contenenti le richieste arrivate dal Campidoglio, si parla di circa 3 mesi di tempo per questo lavoro. A quel punto, come ricordato dall’assessore Caudo, i progetti torneranno a Palazzo Senatorio, che li esaminera’ e se rispetteranno tutti i parametri saranno trasmessi alla Regione, dove verra’ convocata una Conferenza dei Servizi apposita. Questa avra’ massimo 6 mesi per dare un suo parere e solo allora si potra’ deporre la prima pietra.