Okaka attacca Donadoni e svela: “se fossi stato bianco…”

Okaka, protagonista di una grande stagione con la maglia della Sampdoria, svela di aver rifiutato la Nazionale nigeriana

Stefano Okaka può considerarsi il miglior centravanti italiano del momento, alla pari con Graziano Pellè. L’attacante della Sampdoria è maturato tantissimo con Mihajlovic, si mette a disposizione della squadra e grazie al suo gioco è riuscito ad entrare nelle grazie di Antonio Conte, che lo ha convocato per la sfida contro l’Albania. Okaka non ha affatto tradito le attese ed è riuscito a bagnare l’esordio con un gol.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport ha svelato di aver rifiutato la Nigeria: “io mi sento totalmente italiano. A maggio e poi venti giorni prima della chiamata di Conte ho rifiutato la proposta di giocare per la Nigeria. Non lo sentivo naturale, anche se un giorno vorrei andare a visitare Lagos, dove sono nati i miei”.

Okaka: “il colore della pelle mi ha penalizzato”

Sempre a margine dell’intervista che ha concesso a La Gazzetta dello Sport, Stefano Okaka ha parlato di quanto il colore della sua pelle abbia inciso nel corso della sua carriera: “se fossi stato bianco sarei più considerato di quello che sono: un nero deve sempre dare qualcosa di più. Il colore della pelle mi penalizza. Donadoni mi faceva allenare da solo, Cassano l’unico a credere in me e a proteggermi”.