Okaka no, Balotelli sì: Conte, qual è la logica?

Stefano Okaka è senza ombra di dubbio il miglior centravanti italiano della serie A, per il rendimento che sta offrendo alla Sampdoria. Il blucerchiato fa a sportellate, difende palle, gioca per la squadra da vera prima punta, lavora duro e riesce anche spesso a fare gol.

Dall’altro lato della bilancia c’è sicuramente Mario Balotelli. I numeri dell’ex interista e milanista sono impietosi: zero gol in Premier su 9 presenze ed 1 gol in Champions League. Ma al di là dell’aspetto puramente numerico, sono le prestazioni del numero 45 ad essere costantemente insufficienti. Se Balotelli non è stato convocato prima, non si capisce perchè sia risultato degno di meritevole adesso, che sta attraversando sicuramente il peggior periodo della sua carriera.

La premiazione ad Okaka sembrava quasi scontata. La presenza continua di Conte a Genova per vedere la Sampdoria aveva fatto pensare alla convocazione del centravanti scuola Roma, ma invece nulla. Probabilmente il ct era lì per Soriano, ottimo elemento per carità, ma non così importante nell’economia di gioco di Sinisa Mihajlovic.

Alla luce di tutto ciò ci si chiede qual è la logica. Non è dunque il rendimento a determinare la convocazione in Nazionale? Avremmo capito qualche mese fa che Balotelli indossasse l’azzurro, ma adesso no. Ma soprattutto non capiamo l’esclusione di Stefano Okaka, il centravanti che meglio sta giocando in serie A.