La federazione olandese è stata fondata nel 1889 ed è stata affiliata alla Fifa nel 1904. L’Olanda è entrata nell’Uefa nel 1954. Nella propria storia la nazionale maggiore dell’Olanda ha vinto un solo titolo di grande rilievo: si tratta dei campionati Europei di Germania ’88, quando gli “orange” si imposero in finale per 2-0 contro l’ex Unione Sovietica. Mondiale numero 10 per la nazionale “orange”, che finora vanta un bilancio di 22 vittorie, 10 pareggi ed 11 sconfitte in 43 incontri disputati, con 71 reti segnate e 44 subite. Tre volte vice-campione del Mondo (1974, 1978 e 2010), quarta a Francia ’98, gli “orange” nelle altre 5 edizioni sono usciti di scena agli ottavi di finale nel 1934, 1938, 1990 e 2006 ed ai quarti di finale nel 1994. L’Olanda sarà al terzo Mondiale consecutivo, record storico eguagliato, come tra il 1990 ed il 1998. Tre i calciatori olandesi pluripresenti ai Mondiali: 14 gettoni ciascuno per Jansen, Krol e Rep. Il capocannoniere all-time è Rep, 7 marcature. Tra i record dell’Olanda nella storia dei Mondiali ricordiamo quello di essere una delle 6 nazionali più autolesioniste (2 autogol, come Bulgaria, Corea del Sud, Jugoslavia, Messico e Portogallo) ed è stata protagonista della gara con più espulsi al Mondiale (4, in Portogallo-Olanda del 2006, due per parte). L’Olanda fa parte del girone B con Spagna, Australia e Cile. Al via subito col botto, nella rivincita della finale Mundial del 2010 contro la Spagna, il 12 giugno a Salvador de Bahia. Seconda gara contro l’Australia il 18 giugno, a Porto Alegre. Chiusura del girone contro il Cile, il 23 giugno a San Paolo. L’Olanda osserverà 8 giorni di riposo tra un match e l’altro, una delle 24 tra le 32 nazionali che ha questa pausa. I chilometri da percorrere per gli “orange” tra una sede e l’altra saranno 3157. (Ha collaborato Football Data).
Olanda rinnovata e mai fortunata ai Mondiali…