“Jeremy Menez e’ stata una mia assoluta idea, mi sembrava un giocatore importante e conoscevo bene il suo valore”. Il giorno dopo la vittoria sul Cagliari con la doppietta dell’ex Psg, che ha raggiunto Tevez e Icardi in testa alla classifica cannonieri, Adriano Galliani gongola. L’ad rossonero ha parlato stamane ai microfoni di Milan Channel e Sky dai campi del centro sportivo Vismara a margine del Milan Junior Camp Day.

“Di operazioni se ne fanno tante, alcune azzeccate e altre meno, in ogni caso le analisi si fanno a fine stagione e le faremo anche quest’anno – continua – In ogni caso tutto quello che succede al Milan e’ reso possibile da quella persona straordinaria che e’ il presidente Berlusconi che, unico al mondo, ha consentito ai tifosi rossoneri di vivere da protagonisti 8 finali di Champions League. I giornali scrivono che non devo piu’ dirlo ma continuero’ a dirlo finche’ avro’ voce”. Bocca cucita sull’imminente rinnovo di Abate (“queste sono cose che dite voi e che io non dico e non confermo”), Galliani sottolinea che “e’ stato bellissimo sentire tifare i bambini ieri sera durante la partita Milan-Cagliari. E’ stata una cosa bella, al calcio fa bene non commentare le solite cose ma sottolineare le cose belle”. “Godiamoci questa domenica serena, serenita’ che deriva sicuramente anche dalla vittoria di ieri sera ma soprattutto alla presenza di questi 400 ragazzi e 800 genitori che hanno deciso di spendere il loro tempo per questo progetto – aggiunge – Sono qui a loro spese, da 33 Paesi, anche dal Peru’, e dimostrano uno straordinario affetto nei confronti dei colori rossoneri”.
A proposito di giovani, “ieri sera era pronto Mastalli e sarebbe probabilmente entrato in campo se non avesse chiesto il cambio De Jong. Intanto tutti i nostri ragazzi nati nel ’98, da Llamas a Locatelli a Cutrone ma insomma tutti, senza fare nomi, hanno il contratto da questa settimana fino al 2018. Abbiamo incontrato i loro procuratori e abbiamo fatto tutto il necessario”.