Paga sempre l’allenatore. E’ questa la frase che va di moda quando un presidente decide di esonerare un tecnico per i risultati negativi o anche per altri fattori che sembrano misteriosi. Quest’ultimo caso riguarda l’allontanamento del tecnico Iachini che dalla giornata di oggi non è più l’allenatore del Palermo. Il presidente Zamparini aveva deciso di dare al proprio tecnico un’ultima possibilità, servivano tre punti contro il Chievo e vittoria è stata. Ma non è bastato, in mattinata è arrivata la decisione che ha spiazzato tecnico, calciatori e tifosi. La scelta del numero uno può avere per il futuro conseguenze drammatiche per i rosanaro, lo spogliatoio sembra spaccato e Ballardini al momento non sembra convincere dopo le ultime esperienze in panchina. Solo il campo potrà fare cambiare idea.
Un’altra scelta che si è rivelata sbagliata è quella dell’esonero del Carpi di Castori. Il tecnico è riuscito nell’impresa di portare per la prima volta la squadra in Serie A dopo aver disputato un campionato cadetto strepitoso, anche l’inizio di stagione è stato tutto sommato positivo, Il Carpi aveva perso contro squadre in lotta per lo scudetto e addirittura strappato un punto al Napoli. La scelta di Sannino è stata fallimentare, la società infatti ha deciso di ritornare sui suoi passi e richiamare alla base Castori. Il tempo perso non è stato molto ma la salvezza al momento rimane comunque difficile.
Chi invece ha beneficiato del cambio in panchina è sicuramente il Bologna, la squadra rossoblù sembrava non seguire più Delio Rossi, l’arrivo di Donadoni ha portato alla svolta: due vittorie consecutive e gioco che sembra nettamente migliorato. Esonero inevitabile anche quello di Walter Zenga, già l’eliminazione in Europa League aveva fatto scattare il campanello d’allarme. In campionato la squadra blucerchiata ha deluso, gioco inesistente e Eder trascinatore con individualità più che per un gioco di squadra. Ferrero ha scelto Montella per la svolta, l’uomo giusto per ritornare nelle zone alte della classifica.