Promossi con buoni voti i portieri, Barzagli e Darmian, qualche altra sufficienza, la bocciatura di Abate e Paletta e degli attaccanti. Solo tre partite per gli azzurri in Brasile. Per dirla alla Buffon un “fallimento”. Ecco le pagelle dei 23 giocatori e di Prandelli: BUFFON 7: Salta la prima gara con gli inglesi, teme di perdere il Mondiale ma recupera a tempo di record. Col Costarica non ha colpe sul gol, con l’Uruguay salva la porta in tre occasioni, ma le sue prodezze non sono bastate a evitare l’eliminazione. PERIN SV: Insieme ad Alberto Aquilani e’ l’unico a non giocare. SIRIGU 7: Alla vigilia del debutto Buffon si fa male, tocca al portiere del Psg che si conferma uno dei migliori d’Europa e contro gli inglesi non fa rimpiangere il capitano. ABATE 4: Era reduce da una stagione molto difficile al Milan e infatti non c’erano certezze sulla sua convocazione. Alla fine e’ tra i 23, gioca col Costarica, ma la sua gara e’ da dimenticare. BARZAGLI 7: Come spesso gli capita non sbaglia una partita e anche quando i compagni sono in giornata no, lui c’e’. Strepitoso contro l’Inghiltrerra, tra i pochi a salvarsi sia nella seconda che nella terza partita. BONUCCI 6: Prandelli gli fa giocare solo gli ultimi 90 minuti e lui dimostra che forse meritava spazio prima. Suarez e Cavani sono clienti difficili, lui con l’aiuto di Barzagli e Chiellini riesce a fermarli. CHIELLINI 5: Con l’Inghilterra nella prima gara gioca come terzino e soffre maledettamente, col Costarica torna in mezzo ma non e’ il vero “Chiello”. Molto meglio con l’Uruguay, ferma Cavani e Suarez ma non i denti del “Pistolero”.
DARMIAN 7: La rivelazione del triste Mondiale azzurro. Fa una gran partita contro gli inglesi, si salva con il Costarica, non eccelle nell’ultima gara, ma forse l’Italia ha trovato un esterno basso degno della sua migliore tradizione. DE SCIGLIO 5.5: Una contrattura lo esclude dalle prime due gare, fa in tempo per giocare l’ultima, ma non e’ al top e si vede.Mondiale sfortunato il suo. PALETTA 4.5: Prandelli gli da’ subito fiducia, sceglie lui e non Bonucci contro gli inglesi, ma la prestazione dell’argentino e’ disastrosa. L’Italia vince lo stesso, ma lui non vede piu’ il campo. Puo’ sempre dire di aver chiuso il Mondiale da imbattuto. AQUILANI SV: Come Perin neanche un minuto di gioco. CANDREVA 6.5: Con l’Inghilterra e’ tra i migliori, serve un grande assist a Balotelli per il gol del 2-1, ma con il Costarica non riesce a ripetersi, solo panchina nell’ultima gara del girone. DE ROSSI 6: L’infortunio che rimedia con il Costarica gli fa saltare l’Uruguay e costringe Prandelli a cambiar modulo. Buona la gara del debutto, molto meno la seconda dove sembra accusare piu’ degli altri il caldo e la stanchezza. MARCHISIO 6: Meriterebbe un voto piu’ alto per il gol e la bella prestazione con gli inglesi. Nel secondo match, pero’, gira a vuoto finche’ ha fiato, poi esce dal campo. Contro l’Uruguay lascia in 10 gli azzurri al 14′, l’arbitro esagera, ma un po’ di attenzione in piu’ non guastava. THIAGO MOTTA 5: Solo spezzoni di gara per lui, titolare contro il Costarica ma sostituito a fine primo tempo. Nel Psg e’ un leader, in questa Italia non e’ ancora riuscito a inserirsi del tutto. PAROLO 5.5: Dieci minuti con l’Inghilterra, 45 con l’Uruguay.Tutto qui il Mondiale del centrocampista del Parma, lontano parente da quello ammirato durante il campionato.
PIRLO 6.5: Idolo di brasiliani e italiani, Pirlo fa vedere solo a sprazzi la sua classe. Molto bene con gli inglesi, un po’ spaesato con i Ticos, grintoso con la Celeste. Chiude la carriera in azzurro nel triste pomeriggio di Natal, merita almeno mezzo voto in piu’ per quello che ha fatto nelle precedenti 111 gare. VERRATTI 6.5: Delude nei 57 minuti che gioca al debutto, ma era debilitato dall’influenza. Col Costarica resta in panchina, torna titolare con l’Uruguay e il suo primo tempo e’ da applausi. Nella ripresa, pero’, cala vistosamente. BALOTELLI 5: Divide l’Italia ormai da anni. Scaricato dai compagni, nel mirino della critica che pero’ lo aveva osannato dopo che aveva steso l’Inghilterra con un’incornata da attaccante vero. Di errori ne fa tanti, anche Prandelli voleva e si aspettava di piu’, ma non puo’ essere e non e’ l’unico responsabile del fallimento azzurro. CASSANO 5: Soffre la panchina, lui si sente un titolare, ma quando Prandelli lo chiama in causa con Costarica e Uruguay, non fa nulla per dimostrare che meritava un posto tra i titolari. CERCI 5: Gioca solo 20 minuti col Costarica, il ct spera che con le sue qualita’ possa cambiare la partita, non succede. Prova sempre a puntare l’uomo ma non lo salta mai. IMMOBILE 5: Delude anche Ciro-gol. Gioca poco, 83 minuti in tutto, ma non incide e non lavora per la squadra. INSIGNE 5: Lo stesso discorso di Cerci, anche se rispetto al granata ha avuto qualche minuto in piu’ a disposizione. Cerca la giocata personale, non la trova e perde tanti palloni. PRANDELLI 5: “Mi dimetto perche’ il mio progetto tecnico e’ fallito, mi assumo le mie responsabilita’ su tutto: cambi, preparazione, organizzazione”. L’onesta’ di Prandelli e’ da 8, la sua gestione no. Peccato.