L’11 Gennaio potrebbe diventare (condizionale d’obbligo quando si parla di allenatori rosanero) il giorno della svolta per il Palermo: Guillermo Barros Schelotto è infatti il nuovo allenatore della squadra, dopo l’esonero di Davide Ballardini, corpo totalmente estraneo allo spogliatoio e chiamato per sostituire l’amato Beppe Iachini.
Una ripartenza esotica per un nuovo corso che potrebbe stravolgere il gioco e la mentalità della squadra: Schelotto da calciatore è stato infatti una vera e propria leggenda del Boca Juniors ed è il quarto calciatore argentino più titolato di sempre dopo Lionel Messi, Estebàn Cambiasso e Alfredo Di Stefano.
Attaccante esterno dai piedi raffinati e dall’incredibile senso del gol (ben 146 solo nei vari campionati), ha segnato in maniera indelebile la storia del Boca, diventando uno dei simboli della squadra che dal 1997 al 2006 vincerà ben 16 trofei, incluse due Coppe Intercontinentali, una delle quali conquistata contro il Milan di Ancelotti nel 2003 a Yokohama.
Dopo aver chiuso la carriera nel Gimnasia La Plata, il club che lo aveva lanciato nel grande calcio nonché squadra della città che gli ha dato i natali il 4 maggio del 1973, El Mellizzo (il gemello) ha assunto subito le vesti di allenatore, guidando il Lanus per un proficuo triennio, chiusosi lo scorso 8 dicembre. Adesso cercherà di portare le sue idee anche in Italia, in una squadra dove gli allenatori da progetto solitamente non hanno vita facile: riuscirà a conquistare il cuore di una città e a calmare i bollenti spiriti del presidente?
