Palermo, Corini in conferenza stampa suona la carica: “Voglio vedere giocatori incazzati”

CONFERENZA STAMPA CORINI – Eugenio Corini e’ pronto per la prima alla guida del suo Palermo. Aspettava questo momento da nove anni, da quando si concluse la sua esperienza da giocatore, nonché’ capitano di una squadra che ha fatto sognare un’intera città’ e che e’ balzata dalla serie B all’Europa. Oggi e’ un Palermo che ha tanto bisogno di aiuto per potere raggiungere una salvezza che al momento e’ molto difficile da ottenere. Il primo avversario si chiama Fiorentina; quando Corini giocava c’erano sempre delle belle battaglie in campo tra le due squadre, ma oggi i viola, seppur in un momento non positivo, partono con tutti i favori del pronostico. “Contro la Fiorentina sara’ un test importante – dice Corini nella conferenza stampa della vigilia -. La reazione che hanno avuto contro l’Inter fa capire quale sia la forza tecnica e caratteriale di questa squadra. Hanno la capacita’ di stare dentro le difficoltà’, caratteristica importante che vorrei trasmettere ai miei. Le qualità’ li hanno, Paulo Sousa e’ un allenatore moto bravo, la partita sara’ difficile e complicata”.

LaPresse /Anastasi.Davide
LaPresse /Anastasi.Davide

CONFERENZA STAMPA CORINI – Un Palermo che Corini raccoglie dopo otto sconfitte consecutive, compresa l’eliminazione in Coppa Italia ai calci di rigore contro lo Spezia. “La squadra giovedi’ era stanca e delusa – spiega Corini – ma dal giorno dopo siamo entrati dentro certe situazioni perché’ il tempo per preparare la gara era poco. La volontà’ e la voglia non mancano, ma questa situazione deve dare una scossa, voglio vedere giocatori ‘incazzati’ per questo ultimo posto”. “Quando sono arrivato – ha proseguito Corini – ho usato la metafora che dobbiamo saper nuotare sotto’acqua, dobbiamo avere la forza di venir fuori e prendere ossigeno, noi siamo i protagonisti. Noi dobbiamo reagire a qualsiasi cosa, combattere contro ogni situazione negativa e saperla affrontare. Se non abbiamo per esempio la forza di reagire allo svantaggio nel corso di un match diventa complicato, la forza morale, la motivazione e’ determinante”. Corini può’ essere determinante per riavvicinare la tifoseria, con la quale ha avuto sempre un ottimo rapporto: “Il pubblico risponderà’, ma io intanto devo spingere i giocatori e spronarli per fare risultati – continua Corini -. La gente di Palermo io la devo sempre ringraziare, ho trovato grande affetto, da allenatore questo tipo di rapporto rimarra’ a prescindere e chi andra’ in campo con me deve avere grandi motivazioni”.

CONFERENZA STAMPA CORINI – Corini ha le idee chiare su quello che sara’ il suo lavoro tattico con questo Palermo: “Ho in mente un impianto di gioco con determinate caratteristiche. Io ho bisogno di gambe e corsa, siamo anche in difficolta’ dal punto di vista numerico visto che ho quattro centrali per tre posti. Soluzione Hiljemark esterno? No. Pezzella centrale? Ha qualita’ fisiche, anche Chiellini e’ nato come esterno e poi e’ diventato centrale, valuto anche questa possibilita’. Il recupero di Cionek e’ importante, consente di avere un’alternativa in corso altrimenti avrei dovuto fare scelte diverse. Abbiamo tanti ragazzi bravi che sentono questa maglia”. Il Palermo ha ufficializzato l’arrivo di Dario Simic, che sara’ il consulente del presidente Maurizio

Zamparini (LaPresse/Anastasi Davide)
Zamparini (LaPresse/Anastasi Davide)

Zamparini e lo coadiuverà’ sul mercato. “Non ho voce in capitolo sul piano dirigenziale – dice Corini -, sono stato avvisato, lo ricordo da giocatore educato e posato e se viene con lo spirito giusto ci potrà’ dare una mano. Prenderà’ atto di quello che e’ il lavoro, lo sviluppo e lo riporterà’ al presidente. Mi e’ dispiaciuto molto che Daniele Faggiano sia andato via, mi aveva trasferito energia e poteva dare una mano, ma sono scelte personali. Zamparini? Mi ha mandato un sms quando sono arrivato, poi l’ho sentito prima di venire con voi a parlare, voleva sapere sulle condizioni della squadra, mi ha chiesto il quadro degli infortunati e penso che lo incontrero’ a fine mese”. Nonostante la lunga scia di sconfitte la salvezza e’ ancora a quattro punti perché’ le ultime quattro hanno creato un vuoto in fondo alla classifica: “Io ci credo e dobbiamo crederci tutti – conclude Corini – Chi temo di piu’? Non faccio la corsa su una o l’altra squadra, noi dobbiamo metterle tutte e tre sotto per salvarci. Il calcio e’ pieno di paradossi, come il Pescara che giochera’ bene ma e’ l’unica a non aver mai vinto una partita sul campo, in questo momento la classifica vede per ora l’Empoli al quartultimo posto”. (ITALPRESS).