Palermo, Lopez in conferenza si presenta all’ambiente rosanero: “I ragazzi credono alla salvezza”

CONFERENZA STAMPA LOPEZ – Con l’ennesima sconfitta casalinga di domenica scorsa contro l’Inter, le possibilità del Palermo di raggiungere la salvezza hanno toccato i minimi storici. Adesso sono ben undici i punti di distacco dal quartultimo posto occupato dall’Empoli, che nell’ultimo turno ha vinto il suo match ai danni dell’Udinese. Intanto oggi il nuovo tecnico Diego Lopez, approdato in rosanero dopo le dimissioni di Eugenio Corini, si è presentato alla stampa locale, a due giorni dal suo debutto al San Paolo contro il Napoli: “Innanzitutto, la prima cosa che devo dire è che ringrazio il presidente Zamparini e il direttore Salerno. Per me è una grande opportunità. La cosa positiva è che Zamparini mi ha fatto una grande impressioneMi ha fatto un anno e mezzo di contratto, ma la gente non deve pensare che stiamo programmando la Serie B. La verità è che ci crediamo tutti. Ho risposto subito presente, rifiutando altre opportunità. Zamparini ci crede, non è rassegnato alla Serie BCome mi rapporterò con Zamparini? Io ho già un’esperienza con Cellino di questo genere: secondo me è giusto confrontarsi e parlare col presidente – ha sottolineato Lopez – , poi è l’allenatore che è pagato per prendere le decisioni. Il presidente è importante che veda, che segua l’andazzo della squadra: Zamparini ha grande conoscenza dei giocatori e dei problemi di questa squadra. Avrò un rapporto importante con lui”.

CONFERENZA STAMPA LOPEZ – Poi il tecnico uruguaiano si è soffermato sulle prime impressioni che ha suscitato in lui la squadra, oltre ai prossimi avversari del Palermo, e cioè il Napoli: “Questo Palermo come il Cagliari del 2008? E’ vero che i punti erano gli stessi, però quella era un’altra squadra. I punti di riferimento in quel gruppo erano Conti e Michele Fini, oggi mio collaboratore qui a Palermo. Le mie prime impressioni sul gruppo? La cosa importante che ho visto è che la squadra ci crede molto, è molto in salute: la squadra è giovane, corre molto e ci crede. Io farò leva su questa convinzione. Nestorovski? Mi ero chiesto se avessi dovuto parlarci, ma sinceramente questo ragazzo va a mille: è vero che non segna da molte giornate, ma non è in crisi, anzi è sempre più affamato. Non posso dire che Ilija sia tranquillo, nessuno può stare tranquillo qui con la squadra a 11 punti dalla salvezza, però è un calciatore serio che ci credeChe idea mi sono fatto in

Quaison (Anastasi.Davide)
Quaison (Anastasi.Davide)

questi mesi del Palermo? Una sola cosa: bisogna far di tutto per arrivare ai risultati, le piccole cose fanno la differenza. I risultati cambiano tutto, il morale e l’umore. Ieri ho visto solamente la Prima Squadra, poi conoscerò anche la Primavera: ho in programma il giovedì di fare la partitella con gli Allievi e la Primavera. Il Palermo ha tanti ragazzi di qualità: i rosanero valgono, anche a livello del settore giovanile. Il Napoli sarà concentrato solamente su di noi, non credo di trovare una squadra distratta o che pensa al Real Madrid. Il mio pensiero è di andare a Napoli e provare di fare la partita. Andremo lì e cercheremo di giocare la partita. Non andremo al San Paolo a fare catenaccio: quando la squadra va in campo, deve pensare a vincere, non a pareggiare o fare zero a zero”.

CONFERENZA STAMPA LOPEZ – Poi Lopez dice la sua sul mercato e sulle sue convinzioni tattiche: “Se ho chiesto dei rinforzi alla società? Sul mercato preferisco che parli solamente Salerno e non io. Io conosco questa squadra, però un conto è vedere questi ragazzi dalla tv, un altro è vederli dal vivo. Di qui sono passati tanti allenatori, questo vuol dire che non sono i moduli a fare la differenza: la differenza la fa la cattiveria. Vi faccio un esempio: in area si può marcare a zona o a uomo… ok, ma l’importante è stare concentrati e non farsi scappare l’uomo. L’aggressività su tutto: non mollare mai, questo è il mio mantra. Non bisogna mollare nemmeno una rimessa laterale agli avversari. Non voglio fare nessun regalo agli avversari: se le squadre ci devono fare gol, lo devono fare con bravura, non perché noi regaliamo le occasioni agli avversariIn stagione non c’è mai stata vittoria con la difesa a 4? Ok, ci può stare. Però nel mio passato c’è soprattutto la difesa a 4. La squadra è stata costruita per avere la retroguardia a 3, ma io sto provando. In queste prime settimane, proporrò la difesa a 4, poi i moduli lasciano il tempo che trovano. Io penso solamente al lavoro dei ragazzi“. Ed infine un focus su tre calciatori: “Il mio pensiero su Gonzalez? Da ex difensore, dico che va aiutato, così come va aiutata tutta la squadra. E’ un momento difficile e occorre aiutare tutti. Non voglio parlare dei singoli, per questo dico che occorre aiutare lui e tutti gli altri giocatori del Palermo. Gonzalez è pur sempre un ragazzo, non ha 30-35 anni, va aiutato. Come servire Nestorovski? La mia idea è di far arrivare sempre la palla pulita all’attaccante di riferimento: ai centrocampisti chiedo un lavoro importante. Quando un attaccante deve tornare indietro per ricevere palla, poi non può essere incisivo e brillante in area di rigore. Diamanti? L’ho incontrato molte volte da avversario, so quanto vale e quanto può dare a questa squadra. Va aiutato, serve che lo mettiamo nelle condizioni di esprimersi al meglio. Diamanti corre, non è vero che non corre. Al Cagliari, uno con la sua qualità era Cossu: bisogna aiutare Alino a dare il massimo”.