La caotica situazione del Palermo non è passata inosservata agli occhi di Totò Schillaci, ex attaccante di Juve e Nazionale, nato proprio nel capoluogo siciliano, che dalle pagine della Gazzetta dello Sport, ha lanciato un invito molto forte al presidente Maurizio Zamparini:
“Ci risiamo. Il caos a Palermo continua e io, Totò Schillaci, che sono palermitano, innamorato della mia città e tifoso rosanero, non posso che dirmi dispiaciuto. Sconcertato, anche. Ma fino ad un certo punto. Tutti conosciamo il presidente Maurizio Zamparini e sappiamo che gli esoneri, gli addii improvvisi degli allenatori, i colpi di teatro o certe strane e contraddittorie vicende, vissute a distanza dal patron, sono ricorrenti. Prima o poi succederà ancora. Quasi non possiamo farci nulla ormai. L’addio di Guillermo Schelotto è un altro tassello di un mosaico della tensione che va completandosi. Che succederà a fine stagione? Di sicuro il popolo palermitano si è stancato di questa continua incertezza. La speranza di tutti noi è che dopo l’ennesimo terremoto il presidente possa capire che ci vuole continuità per ottenere risultati e rispettare un programma a lunga scadenza, soprattutto se centrato sui giovani. Certo, non va dimenticato che Zamparini ha fatto del bene per la città: quali altri imprenditori in questi ultimi 14 anni avrebbero avuto le risorse per mantenere il Palermo a questi livelli? Pochi, o nessuno. Dobbiamo ringraziarlo.
Ma, ragionando in buona fede, non possiamo nemmeno sottovalutare i rischi che determinate vicende possono creare in seno ad un club. Arrivano voci secondo cui ci sarebbero stati pure problemi tra il presidente e il tecnico argentino. Non ho certezze e non è nemmeno così importante scavare. Quello che conta adesso è salvare la stagione. E non crediate che sia facile in una fase storica del genere. Giovanni Tedesco lo apprezzavo come giocatore. So che ha avuto un’esperienza in panchina a Malta. Ma credo, onestamente, che sia ancora alle prime armi per la Serie A. La soluzione migliore sarebbe affiancargli un tecnico di esperienza per vincere quelle partite che servono per centrare la salvezza. Oppure l’opzione B sarebbe richiamare Beppe Iachini, un uomo navigato che conosce bene l’ambiente e che può portare la squadra fuori dalla tempesta”.